Categoria: Commenti Eleison

LIBERALISMO in AZIONE

LIBERALISMO in AZIONE posted in Commenti Eleison on Dicembre 2, 2023

Un lettore ci invia alcune penetranti domande sulla recente storia della Chiesa, della Fraternità San Pio X e del cosiddetto movimento della “Resistenza”. Un giorno, quando la Madre Chiesa tornerà in sé – come sta già silenziosamente facendo – le ombre e le tenebre saranno dissipate e la storia si aprirà alla verità e alla carità. Ecco intanto un abbozzo di risposte. 

1 Come si può essere contrari a qualsiasi struttura per la “Resistenza”? Può qualcosa di Cattolico prosperare senza di essa? 

La forza della “Resistenza” è, in primo luogo, la Verità e, in secondo luogo, la frammentazione in vari piccoli gruppi che resistono alla rivoluzione del Vaticano II. Quella rivoluzione ha sopraffatto rapidamente gran parte della Chiesa Cattolica perché i Cattolici erano troppo obbedienti alle apicali autorità infedeli. Allo stesso modo, nel 2012, gran parte della FSSPX è stata rapidamente smussata perché i suoi sacerdoti erano troppo rispettosi dell’autorità dei superiori ufficiali che volevano conciliarsi colla Roma apostata. Non servivano più la vera Chiesa o la vera Fede, come faceva Mons. Lefebvre, ma se stessi. Al contrario, catturare una piccola sacca di resistenti non significa necessariamente catturarne una seconda. Così la Fede sopravviverà finché Dio, a suo tempo, non sceglierà di ripristinare la struttura Cattolica nella Fede. 

2 Le autorità della FSSPX che sono state ingannate dai funzionari romani apostati a metà degli anni ‘90, erano mossi da ambizioni personali? 

È sempre possibile che ciò accada, ma si può pensare che il loro problema fosse piuttosto la mancanza di fede nei mezzi di Dio per risolvere la crisi della Chiesa, e la loro eccessiva fiducia nella politica Vaticana meramente umana per risolverla. Essi non colgono, come fece Mons. Lefebvre, la dimensione divina e pre-apocalittica della crisi mondiale, e la concepiscono in termini relativamente limitati e mondani, mancando completamente il bersaglio. Contrariamente a Mons. Lefebvre che ha sempre pensato a un collasso della Chiesa su larga scala. Contrariamente a Mons. Vigano che riflette costantemente sulla caduta universale della Chiesa e del mondo, provocata dal Vaticano II. 

3 C’erano prove evidenti di questa insufficienza dei leader della FSSPX nel Capitolo Generale del 1994? 

Prove sì, ma prove evidenti non ancora. I partecipanti a quel Capitolo Generale davano l’impressione di essere simpatici bambini che stavano giocando piuttosto che guerrieri adulti che combattono una guerra gigantesca per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime in un ambiente altamente pericoloso. Ci vuole un santo per credere nel male, ha detto Gustavo Corcao. I cari e pii giovani sacerdoti di quel Capitolo non parevano all’altezza della gravità del momento. 

4 Quando, secondo lei, si è creata la frattura all’interno della FSSPX tra gli Accondiscendenti e i Resistenti? 

Certamente negli anni ‘80 gli elementi della divisione erano già presenti. Conosco un sacerdote che nel 1982, dopo aver professato per cinque anni a Ecône, è stato mandato oltreoceano per più di un quarto di secolo, probabilmente per toglierlo di mezzo. I giovani seminaristi dovevano essere pronti a obbedire ai liberali che già prevedevano di sostituire l’anziano Arcivescovo nel controllo della FSSPX. Egli era stato meraviglioso ai suoi tempi, ma stava diventando sempre più obsoleto a causa della sua implacabile condanna dei modernisti di Roma, che invece erano visti come la vera Autorità della Chiesa, “evolvendosi” continuamente in meglio. Questi leader liberali della FSSPX non si considerano liberali, anzi. Credono di infiltrarsi nella Roma modernista per essere capaci di convertirla alla Tradizione Cattolica. È possibile? Non hanno idea di quanto sia profonda e seria la crociata dei liberali per distruggere la Chiesa Cattolica. 

5 Lo scontro tra gli Accondiscendenti e i Resistenti è sempre esistito all’interno della Fraternità San Pio X? 

Sicuramente, sì. Mons. Lefebvre ci diceva che leggendo la storia di don Barbier sullo scontro tra liberalismo e Cattolicesimo nel XIX e XX secolo, aveva capito che l’unica differenza tra lo stesso scontro prima e dopo il Vaticano II era che prima erano i Cattolici a comandare, mentre dopo sono diventati i liberali. Finché l’Arcivescovo è stato in vita, il suo magnetismo personale ha mantenuto la FSSPX Cattolica nella vera Fede, ma non appena è morto nel 1991, il magnetismo costante di Roma per i Cattolici, persino di Roma apostata, ha cominciato a riaffermarsi. Dobbiamo avere pazienza. Dio non Si lascerà mettere i bastoni tra le ruote dal Diavolo, dagli angeli caduti o dagli uomini di Chiesa caduti. 

Kyrie eleison 

Gli uomini per un po’ possono combattere la realtà, 

Ma sul volto di Dio, non si ne vede che un sorriso triste e gentile.

ISRAEL vs. HAMAS

ISRAEL vs. HAMAS posted in Commenti Eleison on Novembre 25, 2023

Readers may well appreciate something being said about the insane clash between Israel and Hamas which began on October 7. Our Lord Jesus Christ is at the very centre of it. Here are two quotes. The first is from Scripture, the Word of God (and not just of St Paul), from I Thessalonians II, 14–16: 

“For you, Thessalonian Christians, became imitators of the churches of God in Christ Jesus which are in Judea; for you suffer the same things from your own countrymen as the Judeans did from the Jews, who both killed the Lord Jesus and the prophets, and drove us out, and displease God and oppose all men by hindering us from speaking to the Gentiles that they may be saved – so as always to fill up the measure of their sins. But God’s wrath has come upon them completely.” 

Two comments on this first quote. Firstly, if anybody is tempted to think that St Paul was an “anti-semite,” let them read in Romans IX, 1 to 5, how St Paul loved and respected his fellow-Jews, but that did not stop him from telling the truth about them. Jews may well dismiss him as a “Jew-hater,” but that is obviously false, by the quote from Romans. And secondly, two thousand years of history are there to show how the Jews have indeed continually persecuted the Catholic Church from the Crucifixion onwards. See for instance Maurice Pinay’s 2000 years of Plot against the Church, written by a team of Catholic priests to warn every bishop at Vatican II against the danger of the Jewish influence in the Council. Alas, the warning was not sufficiently heeded. The Church largely succumbed to that influence. 

But much more striking by way of proof that the Jews have not changed over 2000 years from how St Paul portrayed them above, is how they regularly “mow the lawn” in Palestine, their own expression in Hebrew for their vicious oppression of the Palestinians which we are observing once more today. Take for instance this speech of Israeli journalist Gideon Levy at the conference on “The Israel Lobby: Is it good for the US? Is it good for Israel?”, National Press Club, Washington, D.C., April 10, 2015. In summary – 

Israel is living in denial. This denial is corrupting for Israeli society. Israel has surrounded itself with shields and walls – not only physical, but mental walls. Is there any example from history where a country lived on its sword forever? Israel is addicted to occupation. There is no chance of change from within Israeli society. It is too brainwashed. Israel is a lost cause. How do Israelis live with this reality? How do they live in peace with the brutal occupation of Gaza and the West Bank? There are 3 reasons: 

1. Most, if not all, Israelis believe that they are the Chosen People. If they are Chosen, then they have the right to do whatever they want.

2. There has never been in history an occupation in which the occupier presents himself as a victim. Not only the victim but the only victim. Israel adopts a dual strategy – victimhood on the one hand and manipulation on the other. With victimhood also comes the ‘holocaust.’ Golda Meir, Prime Minister of Israel from 1969–1974, stated that after the ‘holocaust,’ “Jews have a right to do whatever they want.”

3. The systematic de-humanisation of the Palestinian people. If Palestinians are not human, then there is no question of human rights. Almost no Israelis will treat the Palestinians as human beings. Israel is a democracy for its Jewish citizens (as long as they think like the majority) but it is an apartheid regime in Gaza and the West Bank. This shared set of beliefs enables Israelis to live in peace with their ongoing crimes. Why would the Israelis change? What is the incentive? 

In other words, says this intelligent and relatively honest Jew, there is no solution. You can only leave us to do as we like . . . . But that cannot be true. The true solution is the Catholic Faith. When souls had the Faith in the Middle Ages, Jews were more of a threat than a problem. But when souls prefer Mammon (money) before God, then God uses the Jews to scourge their backs, so that they do not all fall into Hell. 

Kyrie eleison.

La Disintegrazione del Papa – III

La Disintegrazione del Papa – III posted in Commenti Eleison on Maggio 1, 2021

Se questi “Commenti” di due settimane fa hanno elogiato il Superiore Generale della Fraternità San Pio X, don Davide Pagliarani, per la sua analisi del 12 marzo sull’assurda follia del “pensiero” di Papa Francesco, allora nessuno deve concludere che i “Commenti” di questa settimana cercano di colpire la Fraternità se continuano a dare un paio di suggerimenti al suo Superiore Generale. Ogni lingua del mondo ha sicuramente un’espressione che rappresenta quel proverbio secondo cui fare le cose è ben diverso che semplicemente parlarne. E don Pagliarani sta parlando nel modo giusto. A questo punto gli americani direbbero che gli manca solo di camminare nel modo giusto, secondo il suo discorso.

Infatti, se il Superiore Generale vuole veramente il bene della Fraternità di cui è Superiore, vorrà agire come ha agito il suo Fondatore, perché seguendo il Fondatore si serve la sua Opera, ma se lo si contraddice a parole od opere, si mineranno le fondamenta della sua Opera. Ora cosa ha contraddistinto l’Arcivescovo Lefebvre rispetto alle migliaia di suoi confratelli vescovi durante e dopo il Vaticano II? Egli diceva sempre che in centinaia uscirono dal Concilio decisi ancora a difendere la vera Fede Cattolica, ma che negli anni ‘70 Papa Paolo VI riuscì a infrangere la loro resistenza, soprattutto abusando della sua autorità. Quindi, mentre i vescovi hanno messo il Sistema al di sopra della Verità, l’Arcivescovo ha messo la Verità al di sopra del Sistema.

Ora, nella sua analisi del 12 marzo ha dichiarato che Papa Francesco sta praticamente abbandonando tutta la filosofia e la teologia Cattolica. Onorevole don Pagliarani, Lei dimostra di aderire realmente alla Verità e di essere consapevole del terribile pericolo che oggi Essa corre. Cosa ha fatto l’Arcivescovo quando negli anni ‘70 e ‘80 i Papi Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno messo a repentaglio la Fede allo stesso modo? Ha messo il Sistema davanti alla Verità? O ha mirabilmente percorso il cammino della Consacrazione di quattro vescovi, anche al di fuori del Sistema, per garantire la sopravvivenza della Verità e del suo eroico discorso? Posso suggerirle due cose che può fare, una per la Chiesa e l’altra per lo Stato, per elevare il suo cammino al livello del suo discorso?

Aiuti la Chiesa più che può, come ha fatto l’Arcivescovo (e come Lei stesso ha fatto, nel Febbraio 2019, con la sua condanna assolutamente chiara della Dichiarazione Congiunta del Papa con il Grande Imam di Al-Azhar), non solo per la fedeltà dovuta alla dottrina Cattolica, ma anche per rigettare inequivocabilmente il Sistema degli uomini di Chiesa, tutt’ora impantanato nella dottrina Conciliare e suscettibile di contaminare qualsiasi sacerdote o responsabile della Fraternità che flirta imprudentemente con questi instrumenti di Belial. Nei confronti dei funzionari della Chiesa, così gravemente inadeguati, usare cortesia e carità, sì, ma un contatto amichevole, assolutamente no! Perché non ci può essere carità più grande verso tali traditori oggettivi, che rischiano una terribile eternità, che far loro capire come hanno bisogno di tornare alla buona dottrina. E Lei ha anche il dovere assoluto di allontanare i suoi stessi sacerdoti da loro, tanto possono essere pericolosi!

E per lo Stato allo stesso modo. Praticamente tutti gli Stati del mondo sono attualmente sotto il malcelato controllo dei bimillenari nemici di Dio e dell’uomo, che Dio sta usando per flagellare l’umanità apostata. In quella che è, da parte loro, radicalmente una guerra religiosa, a causa della cecità e debolezza dei Cattolici che dovrebbero fermarli, essi hanno acquisito il controllo delle nostre banche, della politica, dell’università, dell’arte, della cultura, della legge, della medicina e così via, tali per cui tutte queste cose oggi sono meri involucri anti-Cristiani di ciò che una volta era appannaggio della civiltà Cristiana. E di questo sono colpevoli i Cristiani a causa della loro mancanza di fede, che recentemente ha comportato, in una nazione un tempo grande, il furto della sua elezione nazionale, al quale si sono opposte troppe poche proteste, anche contro la massa di bugie e menzogne che ha tentato di nascondere la frode. Ora, dietro l’intera crisi artificiale del Covid non c’è l’impronta degli stessi nemici anticristiani? Padre, qualsiasi organizzazione Cattolica tradisce ulteriormente Cristo se non discerne e non interviene su chi e cosa è in gioco. Il Covid è un problema ancor più religioso che politico, e gli uomini di Dio devono dirlo, se il popolo di Dio vuole rimettersi in ginocchio. Che Dio sia con Lei.

Kyrie eleison.

P.S. Per il momento bastano “Commenti” sulla gravità del Modernismo. Per il periodo Pasquale, i prossimi due “Commenti” presenteranno la gioia di Beethoven (anche se non è direttamente gioia Cristiana, ma piuttosto derivata da essa)

La Disintegrazione Del Papa – II

La Disintegrazione Del Papa - II posted in Commenti Eleison on Aprile 24, 2021

I distici in rima all’inizio o alla fine di ciascuno dei numeri di questi “Commenti” hanno normalmente solo due righe di dieci sillabe ciascuno per esprimere il loro punto, il che significa che possono essere così compressi da essere difficili da capire. La settimana scorsa è stata un esempio. Ma poiché ciò che stava dicendo va al cuore del grande errore che ha devastato la vera Chiesa cattolica sin dal Vaticano II (1962–1965), torniamo a quel distico per spiegarlo un po’ più in dettaglio. Eccolo di nuovo.

Dovremmo temere i Greci anche quando portano dei doni?

Ai modernisti neanche quei Greci si avvicinano lontanamente!

La prima delle due righe si riferisce a una famosa citazione in latino dal secondo libro dell’Eneide di Virgilio, che tradotta vuol dire: “Comunque sia, temo i Greci, anche quando portano dei doni”. La guerra di Troia va avanti da dieci anni e, nonostante gli enormi sforzi militari, l’esercito invasore greco non è ancora in grado di conquistare la città di Troia. I Greci ricorrono ad un inganno. Fuori dalle porte di Troia lasceranno un cavallo di legno cavo, ripieno di soldati greci come “dono” per i troiani. I Troiani stanno deliberando cosa fare con questo bel cavallo: dovrebbe essere portato dentro le porte della città? Un vecchio saggio Troiano dice di no, perché qualunque cosa sia, non può fidarsi dei Greci. Ahimè per Troia, il suo consiglio non viene accolto, il cavallo viene portato dentro, i soldati fuori escono di notte, Troia viene colta di sorpresa e i Greci vincono la guerra, grazie a quell’astuzia per cui erano famosi nel mondo antico. Tuttavia, la seconda riga del distico di sopra dice che anche l’inganno degli antichi Greci non si avvicina minimamente all’inganno dei modernisti di oggi che penetrano nel cuore della Città Cattolica e la distruggono da dentro fino alle sue fondamenta. Ma come può essere?

Diciamo che ciò è potuto accadere, nel corso dei secoli, a causa della progressiva perdita, da parte dell’uomo, della cognizione reale di Dio e della propria necessaria dipendenza da Lui. Questa perdita è stata intenzionale. Al principio dell’ultima era del mondo, la quale produrrà il più grande raccolto di anime destinate alla beatitudine della salvezza eterna, Dio Onnipotente aveva concesso la più grande grazia di sempre, l’Incarnazione del Suo unico e solo Figlio divino morto sulla Croce per sigillare nel Suo Sangue il Nuovo ed Eterno Testamento tra Dio e l’uomo, e per fondare la Chiesa Cattolica ed istituire i Sacramenti per dispensare i frutti di quella morte e Redenzione. E dopo un millennio e mezzo quella Chiesa era davvero riuscita a creare la civiltà Cristiana, incomparabilmente superiore a qualsiasi altra.

Ma dopo 1500 anni, l’orgoglio dell’uomo che fino ad allora era stato dominato dagli insegnamenti evangelici, cominciò a rivoltarsi contro Dio e a liberarsi della Sua Verità. Il Protestantesimo e il Giansenismo simulavano il Cattolicesimo, il Liberalismo fingeva di essere cristiano, il Comunismo fingeva di essere amico del popolo, e il disagio per i Cattolici di vivere in un mondo sempre più profondamente anti-Cattolico è divenuto sempre più insostenibile, soprattutto da quando le ipocrisie del mondo moderno diventano ogni momento sempre più “normale”. La suprema ipocrisia del Vaticano II, per mezzo del clero compiacente, ha snaturato i cattolici e disperso la vera Chiesa, in attesa che la punizione divina ripulisca le scuderie di Augusto.

Ma Dio non ha mai abbandonato la Sua Chiesa immutabile e qualsiasi anima che le rimane fedele, perché nessuna anima deve avere paura di essere abbandonata da Dio se non Lo ha abbandonato prima. Tuttavia, Dio può chiedere a tali anime di soffrire alquanto per ripagare la marea del peccato che sprigiona dall’umanità, in modo che devono rinunciare alle varietà di ipocrisie con cui gli uomini moderni ingannano se stessi o che Dio non esiste, o che essi non stanno preferente la propria realtà alla Sua . . .

Kyrie eleison

La Disintegrazione Del Papa – I

<b>La Disintegrazione Del Papa – I</b> posted in Commenti Eleison on Aprile 17, 2021

In un’intervista rilasciata all’inizio del mese scorso, don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ha affrontato un argomento spesso ignorato, perché apparentemente impensabile, ma che è di suprema importanza nella Chiesa e nel mondo di oggi, vale a dire la disintegrazione del pensiero. Infatti, analizzando il pensiero di Jorge Mario Bergoglio, don Pagliarani conclude che Papa Francesco, col desiderio di raggiungere l’uomo moderno fino alle sue “periferie esistenziali”, ha abbandonato tutto il sistema di pensiero Cattolico, sia filosofico che teologico classicamente intesi. Ciò significherebbe che per raggiungere l’uomo moderno, Papa Francesco ha rinunciato alla dottrina Cattolica. Di seguito l’argomento del Superiore Generale.

Papa Francesco è “al di sopra” di tutti i sistemi di pensiero. Mentre per Giovanni Paolo II certe dottrine erano intoccabili, e mentre Benedetto XVI si è sempre preoccupato di apparire fedele alla Tradizione, al contrario Papa Francesco sta demolendo tutti i bastioni Cattolici del passato. Infatti, dopo che il Vaticano II (1962–1965), con la sua libertà religiosa e l’ecumenismo, ha annacquato il dogma e l’autorità della Chiesa, era inevitabile che anche il Suo insegnamento morale privo di dogmi avrebbe ceduto. Così, con la sua Amoris Laetitia del 2016, Papa Francesco ha introdotto, come solenne dottrina della Chiesa, un approccio completamente nuovo alla moralità, sulla quale fondare la nuova pastorale che la Madre Chiesa deve adottare per affrontare i fatti moderni. Non può più imporre Se stessa e le Sue leggi come ha sempre fatto. Ora deve ascoltare, capire e accompagnare i Suoi figli, e adattarsi passivamente ai loro capricci. Di conseguenza, i principi morali devono cambiare conformandosi alle mutevoli azioni umane da considerarsi il frutto di circostanze storiche in evoluzione.

Così Francesco fraintende l’amore: nessuna madre ama il suo bambino che sta annegando in un fiume pericoloso se si lascia annegare con lui. Fraintende la misericordia: non è misericordia lasciare un uomo in uno stato di peccato che dispiace a Dio. Con una tale falsificazione del vero amore e della misericordia di Dio, la Chiesa non solo rinuncia a tutto l’ordine soprannaturale, ma lascia l’uomo “libero” anche nell’ordine naturale, in modo che non rimanga alcun bastione, perché la Madre Chiesa si è adattata ai peccati del mondo, ai quali abbandona i Suoi figli. Con il Vaticano II si è conformata al mondo. Con Papa Francesco va oltre, adattandosi ai peccati del mondo, e lascia i Suoi figli, profondamente feriti dal peccato originale, senza nessuna grazia soprannaturale che li possa guarire.

Cosa propone allora papa Francesco come traguardi per la Chiesa e per il mondo? In primo luogo, l’imposizione universale di un’utopica (distopica) ecologia integrale, (Laudato sí, 2015) per prendersi cura di tutti gli aspetti materiali della Madre Terra (Pachamama); e in secondo luogo una fratellanza universale quasi massonica per prendersi cura dei propri simili (Fratelli tutti, 2019). Così la Madre Chiesa si riduce a un magistero puramente naturale, spogliato di ogni potere soprannaturale, al servizio dello Stato secolare in tutto il suo umanesimo laico, superiore – a quanto si suppone.

Il Superiore Generale conclude che la vera risposta a tutti i problemi moderni è il ritorno della Madre Chiesa alla Sua dottrina infallibile, che insegna la dimensione soprannaturale e l’esistenza del Paradiso eterno, la Caduta dell’uomo frutto del Peccato Originale, e l’assoluta necessità della Grazia di Cristo per vincere il peccato. La dottrina di Cristo Re incarna e prefigura l’eternità del Cielo, la vittoria del Redentore sul peccato e l’aiuto indispensabile della Grazia soprannaturale che Egli ha portato come Redentore per consentire agli uomini di arrivare al Cielo. E Sua Madre giocherà un ruolo molto speciale in quella che sarà la vittoria finale della Chiesa sul momentaneo trionfo dei subdoli e perniciosi errori.

Questa analisi del Superiore Generale relativa al pensiero e all’azione del Papa presenta una coerenza e una logica di cui tutti dovremmo essere grati. C’è sicuramente un po’ di luce ai vertici della Fraternità San Pio X. Diciamo sinceramente, grazie a Dio. Ma significa che la Fraternità è fuori pericolo? Questo è tutto da appurare. Il Dottore non ha di per sé le virtù del Martire. Per favore, Signore . . .

Kyrie eleison

8 Delle 31 Ragioni

8 Delle 31 Ragioni posted in Commenti Eleison on Aprile 10, 2021

Due settimane fa questi “Commenti” hanno avuto il piacere di presentare un elenco di 31 buoni e sensati motivi, scritti da un rabbino israeliano, per cui non avrebbe preso il “vaccino” anti-Covid. Per poterli presentare tutti nei nostri “Commenti” la maggior parte erano stati abbreviati. Questa settimana ne presentiamo otto nella lunghezza originale.

1. Non è un vaccino. Un vaccino per definizione fornisce l’immunità a una malattia. Questo non fornisce l’immunità a nulla. Nella migliore delle ipotesi, riduce semplicemente la possibilità di contrarre un grave virus se lo si prende. Quindi, è un trattamento medico, e non un vaccino. Non voglio ricevere cure mediche per una malattia che non ho.

3. I presunti benefici di questo trattamento medico sono minimi e comunque non durerebbero a lungo. Le istituzioni lo ammettono, e già riconoscono la necessità di ulteriori iniezioni e di un numero sempre crescente di nuovi “vaccini” da somministrare regolarmente. Mi rifiuto di trasformarmi in un paziente cronico a cui sottoporre periodiche iniezioni di nuovi prodotti farmaceutici, semplicemente per ridurre le possibilità di contrarre un male che non è capace di prevenire.

5. Le istituzioni ci vogliono convincere che questo trattamento medico è sicuro. Ma non possono saperlo perché gli effetti a lungo termine sono del tutto sconosciuti e non saranno noti per molti anni. Possono ipotizzare che possa essere sicuro, ma è falso affermarlo con certezza. Dato che sono falsi, non mi fido di loro e non voglio far parte della loro sperimentazione.

9. I dirigenti e i membri del consiglio d’amministrazione della Pfizer hanno dichiarato di non aver assunto il proprio trattamento, nonostante tutte le fanfare e le assicurazioni. Dichiarano che sarebbe ingiusto “saltare la fila”. Questa è una scusa assurda, e ci vuole un’incredibile faccia tosta anche solo per affermare una cosa del genere. Una simile “fila” è frutto della loro immaginazione; se si facessero un paio di iniezioni da soli, nessuno si lamenterebbe. Inoltre, i miliardari con jet privati e isole private non sono noti per aspettare in fila fino a quando centinaia di milioni di contadini in tutto il mondo non abbiano tutto ciò che questi miliardari vogliono per se stessi.

21. Il governo degli Stati Uniti ha sigillato per i prossimi TRENT’ANNI il loro protocollo relativo al virus e ai trattamenti. Si tratta di informazioni che il pubblico ha il diritto di conoscere e il governo ha la responsabilità di condividere. Cosa stanno coprendo? Si aspettano davvero che io creda che siano onesti e che si preoccupino prima di tutto della mia salute? L’ultima volta che l’hanno fatto è stato nella vicenda dei bambini Yemeniti. Se non la conosci, cercala. Ora stanno facendo la stessa cosa. Non mi hanno ingannato la prima volta e sicuramente non lo faranno adesso.

26. Le storie dell’orrore si susseguono a velocità vertiginosa, ma i politici non ne sono minimamente preoccupati, le istituzioni mediche le etichettano come estranee o trascurabili, i media le ignorano, le case farmaceutiche tirano dritto, e coloro che si oppongono continuano a essere vittime di bullismo, censurati e puniti. È ovvio che la mia vita e il mio benessere non sono la loro preoccupazione principale. Non sarò mai una loro cavia da laboratorio, e tantomeno la prossima “fatale coincidenza”.

30. Vedo tutte le bugie, la corruzione, la propaganda, la manipolazione, la censura, il bullismo, la violazione dell’etica medica, la mancanza di integrità nel processo scientifico, la soppressione del dissenso e delle legittime preoccupazioni, l’isteria, gli atteggiamenti settari, l’ignoranza, la chiusura mentale, la paura, la tirannia medica e politica, l’occultamento dei protocolli, il falso interesse per la vita umana, la mancanza di rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali, la perversione della Torah e del buon senso, la demonizzazione delle brave persone, la sperimentazione condotta da persone avide, inaffidabili, senza Dio, e l’irresponsabilità di chi pretende che io rischi tutto . . . . Vedo tutto questo e ho deciso che tutti quanti possono avere il mio posto in fila. Riporrò la mia fiducia in Dio. Userò la ragione con cui mi ha benedetto e mi fiderò dei miei istinti naturali. Il che porta all’ultima ragione che riassume il motivo per cui non mi “vaccinerò” –

31. L’intera faccenda puzza.

Kyrie Eleison