Catholic doctrine

Attrattiva del 1984

Attrattiva del 1984 on Gennaio 26, 2008

Quando in una piccola pubblicazione della Fraternità San Pio X in Inghilterra – tiratura di circa 500 copie – è apparso recentemente un articolo che descrive lo stato di polizia che si sta rapidamente stabilendo in Gran Bretagna, le autorità britanniche si sono lamentate con il quartier generale della FSSPX, in Svizzera! Questo fa riflettere . . .

Dato che oggi le persone sono sempre meno religiose, hanno sempre meno motivo di controllare se stesse. Se non credo né in Dio né in alcuna legge morale, né in una vita dopo la morte che premia o punisce in eterno la mia osservanza o inosservanza di tale legge, perché dovrei mettere qualche freno al soddisfacimento dei miei desideri egoistici in questa vita? Ma una società di simili egoisti finisce necessariamente col trasformarsi in una giungla di belve umane che si divorano l’un l’altro.

Pertanto, quando le persone non hanno né fede né auto-disciplina interna, devono accogliere qualsiasi disciplina esterna che consenta alla loro società di sopravvivere, ad esempio, (o cioè), uno stato di polizia. Chiudendo i seminari, devono aprirsi le prigioni. Oggi, le prigioni difficilmente possono essere costruite abbastanza velocemente.

Ora, in tale dis-società ci saranno naturalmente i malvagi che inventeranno le ragioni per imporre ed estendere lo stato di polizia, per i loro scopi nefasti. L’11 settembre è un esempio classico. Tuttavia, anche nel caso dell’11 settembre, tra le autorità ci sono state alcune persone oneste che hanno detto: “Bugie e invenzioni sono disgustose, ma in quale altro modo si può governare una popolazione moderna?” Ahimè, hanno fatto un punto!

Così lo stato di polizia può essere un cattivo sostituto della pietà, ma dove la gente è senza Dio tale stato può apparire come l’unico modo per tenere insieme una società, e chi si oppone allo stato di polizia apparirà essere anti- sociale. In questo senso i difensori del moderno stato di polizia possono apparire buoni e non meritevoli di biasimo.

Tuttavia, non fate loro avere alcun ruolo nella persecuzione di domani dei cristiani, verso la quale l’odierno stato di polizia sta per essere guidato! La fede cattolica sostenuta dalla FSSPX non è in realtà il loro problema, ma è la vera soluzione del loro vero problema.

Kyrie eleison.

Accordisti – II

Accordisti – II on Novembre 10, 2007

L’argomento a favore della Fraternità San Pio X, “rientrare dall’isolamento” e “ritornare nella Chiesa”, può anche essere espresso in questa sorta di doppia proposizione: tutti i grandi scontri nella Chiesa sono sempre finiti in una sorta di compromesso – quale altra soluzione è possibile per la perdurante discordia tra la FSSPX e la Roma conciliare?

Per quanto riguarda la prima parte della proposizione, si potrebbe convenire con un qualche compromesso, se non fosse che alla base di questa discordia c’è la Fede. Per aiutare il Papa o per ripristinare il buon nome o lo stato canonico della FSSPX, potrebbe essere concepibile qualche compromesso, ma non se la posta in gioco è la Fede, perché la Fede cattolica è quel corpo di oggettive verità soprannaturali senza la cui credenza (almeno in modo rudimentale) nessuna anima può essere salvata (Eb XI, 6).

Ma è la vera Fede ad essere coinvolta nei finora 37 anni di lotta della FSSPX? Sì, dice un illustre teologo tedesco, il Professor Johannes Dörmann, che è del tutto indipendente dalla FSSPX. Dopo uno studio prolungato e competente dei discorsi completi e degli scritti di Giovanni Paolo II, egli ha riconosciuto e dichiarato che il “Lefebvrismo” non riguarda solo il latino o la liturgia, ma i fondamenti della Fede. Anzi. Essendo un’altra forma di soggettivismo, il neo-modernismo trasforma qualsiasi roccia della verità in plastica.

Per quanto riguarda la seconda parte della proposizione, al non esserci altra soluzione possibile se non un qualche tipo di compromesso, si può rispondere che ci sono problemi che l’uomo può porre e che solo Dio può risolvere. Un elefante può cadere in una grossa buca che lo intrappola, ma non può uscirne. Al tempo di Noè, l’uomo aveva così “corrotto la sua via” (Gen. VI, 12), che il Signore Iddio fu indotto a spazzarlo via e praticamente a ricominciare tutto da capo.

Nella Sodoma della Chiesa e del mondo di oggi, non si determinano soluzioni meramente umane ugualmente impossibili? Quando nelle miserie del prossimo futuro, abbastanza esseri umani cadranno in ginocchio per implorare il Signore Iddio che li salvi, Egli lo farà per mezzo di Sua Madre. Nel frattempo, il dovere di tutti i cattolici appartenenti al “resto scelto per grazia” (sottolineo “per grazia” – Rm XI, 5), è di non permettere che alcunché, amore per Roma, famiglia, vita o qualsiasi altra cosa, abbia la precedenza rispetto alla salvaguardia della vera Fede, che è l’obbedienza per, e l’amore per, il vero Dio. Signore Gesù Cristo, abbi pietà di noi!

Kyrie eleison.

Avanti da Ovest!

Avanti da Ovest! on Ottobre 6, 2007

Un caso recente accaduto nel Nord Italia conferma che nelle attuali difficoltà della Chiesa, la speranza sta nella base piuttosto che nella Gerarchia. Tre importanti parroci italiani, camerati in seminario 10 o 15 anni fa, nel corso degli ultimi mesi hanno imparato a celebrare la vera Messa. Due di essi hanno deciso di non celebrare mai più . . . hmm . . . il Novus Ordo Missae. Uno di essi ha smantellato il suo nuovo altare verso il popolo. Un’affascinante inversione!

Essi hanno chiesto al loro vescovo di poter celebrare la vera Messa in pubblico. Questi ha risposto che poteva andar bene se fosse stato bene a Roma. Allora si sono recati a Roma per chiedere. La Commissione “Ecclesia Dei” ha risposto che poteva andare bene, ma “a patto che non ci fosse uno scontro” – come se si potesse evitare lo scontro nella guerra mortale tra il cattolicesimo e il conciliarismo!

Cosa inevitabile, il vescovo ha scritto loro chiamandoli “all’obbedienza”. Noi tutti sappiamo che cosa significhi – “conformarsi (alla forma del Novus Ordo) o uscire”. O si sottomettono o saranno “sospesi”, “scomunicati”, ecc., in ogni caso espulsi dalle loro parrocchie. Vecchio copione.

Tuttavia, in Italia la FSSPX ha dovuto spedire su richiesta 600 DVD, presto 700, su come si celebra la vera Messa, nove su dieci di essi a sacerdoti e seminaristi. Questo quadro di una Gerarchia nelle tenebre, mentre spiragli di luce vengono da umili sacerdoti e laici, fa venire in mente quello di una nota poesia inglese, di Arthur Hugh Clough, accessibile su internet col suo titolo “Say not the struggle nought availeth” [Non dire che la lotta a nulla vale]. Ecco le ultime due strofe:—

Mentre qui invano si infrangono i flutti,

E non sembrano un solo palmo guadagnare,

Più indietro, con ruscelli e caletti,

Giunge silente la piena a inondare.

E non solo da est la si scorge,

quando l’illumina la veniente luce,

ma di fronte al sole che piano sorge,

ecco a ovest la terra riluce.

Dio Onnipotente, nella tua misericordia volgi lo sguardo ai tre sacerdoti.

Kyrie eleison.

Uccidere gli Errori

Uccidere gli Errori on Settembre 15, 2007

Di recente, un’anima si è lamentata con me per il mio “pensiero dialettico” sul Motu Proprio del Papa del 7 luglio, il che vuole significare che senza dubbio sarei andando avanti e indietro in maniera confusa. Ho risposto che quello che ho detto è sicuramente la semplice applicazione di un vecchio memorabilmente principio cattolico formulato da Sant’Agostino molti secoli fa: “Uccidi gli errori, ama gli erranti”.

Poiché Dio è Verità, non c’è modo che la falsità, o l’errore, possa condurre un’anima nel Suo Cielo. Come l’errore, o la falsa dottrina, conduce al peccato, così solo la verità può portare a Dio. Se quindi voglio andare in Cielo ed aiutare altre anime ad arrivarci, devo essere rigoroso sulla dottrina cattolica. Molte persone non conoscono la Sua verità, ma essa è conoscibile (ed è questo che i liberali negano), e si conosce. Per la mia salvezza e la loro, devo loro comunicarla senza annacquarla né ammorbidirla.

D’altra parte io sono vincolato (in varia misura) dalla carità a desiderare che tutte le anime si conducano al Cielo, e questo è lo scopo per comunicare loro la verità. Perciò io non parlo quando so che ciò che dico può portarle all’Inferno – Gesù rimase in silenzio davanti ad Erode e rimase in silenzio davanti a Pilato. Io posso e devo, a seconda delle circostanze, “regolare il vento sul vello dell’agnello”. Devo amare sia la verità sia le anime. Quindi devo “uccidere l’errore, ma amare l’errante”.

In effetti, più amo la verità, più – e non meno – devo procurare di avere compassione per le anime. Più saldamente sono legato all’albero sulla riva, più sicuramente posso allungare la mano alle anime che stanno annegando in mezzo al guado. Ma guai a me se allungassi la mano senza prima essere saldamente legato! La mancanza della dottrina è il perché i liberali mancano anche della vera carità.

Così, la dottrina di Benedetto XVI nel suo Motu Proprio e nella sua lettera di accompagnamento ai Vescovi, è un miscuglio confuso e deviante di cattolicesimo e di Vaticano II, e io non posso smettere di evidenziare l’errore di questo Concilio che cerca di conciliare la vera Fede con il falso mondo moderno. Per altro verso, quella che viene detta “Messa tridentina” è ricca di dottrina cattolica, per cui posso solo rallegrarmi che il Motu Proprio riconosca che non è mai stata propriamente abrogata e conceda ai sacerdoti una certa libertà di celebrarla. “Nella terra dei ciechi” dove “il guercio è re”, quel riconoscimento e quella limitata concessione sono sicuramente importanti passi in avanti.

Kyrie eleison.La Reja, Argentina