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LA RESURREZIONE della RUSSIA

LA RESURREZIONE della RUSSIA on Marzo 30, 2024

Intorno a noi i segni di speranza sono tutti estinti? 

No! I segni di Dio in Russia sono ben distinti!

Le seguenti citazioni abbreviate e adattate da un recente articolo di Alexander Dugin, uno dei principali pensatori della Russia di Putin, mostrano come la battaglia della Russia debba ora spostarsi sul campo di battaglia dei cuori e delle menti, lontano dalla terra dei morti Comunista e liberale. Sarà così. La Madonna è al lavoro sul popolo Russo. 

Quando alla fine degli anni ‘80 in Russia è crollato il Comunismo, è stato il Liberalismo ad assumere il ruolo di ideologia dominante. Dal 1991, praticamente tutti i princìpi più importanti stabiliti nel campo dell’istruzione, delle scienze umane e della cultura sono stati stabiliti su una base strettamente liberale. Il Liberalismo si è impiantato in Russia per mezzo del dominio di minoranze liberali filo-occidentali, i “riformatori”. Questa élite liberale, composta da oligarchi, da una rete di agenti di influenza americana e da alti funzionari corrotti dell’epoca tardo-Sovietica, governa con metodi totalitari. Agisce in nome del progresso e della globalizzazione e crede che il capitalismo sia l’apice dello sviluppo umano. Oggi, questo include anche la politica di genere e l’ecologia. Solo la minoranza liberale “illuminata/risvegliata” (woke) sa cosa è “giusto”. Le minoranze progressiste devono governare, il resto della popolazione deve essere tenuto sotto stretto controllo. 

L’ascesa al potere di Putin nei primi anni 2000 ha cambiato la situazione, introducendo i principi dell’indipendenza e della sovranità delle nazioni, che sono del tutto negati dal dogma liberale. Il Liberalismo chiede che gli Stati nazionali sovrani siano aboliti e integrati in una struttura di governo mondiale sovrannazionale. Pertanto, con l’arrivo di Putin, lo scontro è stato inevitabile, e le minoranze liberali più radicali gli si sono opposte. 

Tuttavia, molti Russi liberali hanno deciso di adattarsi a Putin conformandosi solo esteriormente, mentre interiormente hanno continuato a seguire un percorso liberale come se nulla fosse cambiato. Così Putin può aver firmato il Decreto 809 sui valori tradizionali (direttamente opposti all’ideologia liberale), può aver aggiunto alla Costituzione disposizioni sulla famiglia naturale, può aver menzionato Dio come fondamento immutabile della storia Russa e ha bandito i movimenti LGBT come estremisti. Ciononostante, il dominio liberale in Russia rimane. È penetrato così profondamente nella nostra società che continua a riprodursi nelle nuove generazioni di dirigenti, funzionari, scienziati ed educatori, nonostante il corso sovrano di Putin. 

Pertanto, se Putin è la nostra principale speranza di libertà dal dominio liberale, il garante della vittoria nell’Operazione Militare Speciale in Ucraina e il salvatore della vera Russia, tuttavia la maggior parte degli attuali amici di Putin non sono realmente dalla sua parte. La setta liberale totalitaria non pensa di cedere le proprie posizioni. Sono pronti a combattere per esse fino alla fine. Non temono né le forze patriottiche in politica, né il popolo, né Dio (o non credono in Lui o credono nel proprio, decaduto). Solo Putin, con il quale non osano scontrarsi frontalmente, li trattiene. 

Di conseguenza, la Russia deve concentrarsi sulla vittoria in Ucraina. Putin lo vede con sobrietà e chiarezza: senza vittoria in Ucraina, niente Russia. Ma non sarà possibile sconfiggere l’Occidente al di fuori della Russia, finché l’onnipotenza totalitaria dei liberali sarà preservata all’interno del Paese. Fin tanto che il Liberalismo prevarrà nei cuori e nelle menti, anche la vittoria in Ucraina sarà più apparente che reale. La Russia non può affermarsi come civiltà se resta avvelenata dal Liberalismo nelle sue forme più tossiche. Ecco perché è giunto il momento di aprire un altro fronte: quello dell’ideologia, della visione del mondo e della coscienza collettiva e comune. Il dominio totalitario dei liberali in Russia – soprattutto nei settori della conoscenza, della scienza, dell’istruzione e della cultura – deve finire. 

Kyrie eleison 

LIBERALISMO in AZIONE

LIBERALISMO in AZIONE on Dicembre 2, 2023

Un lettore ci invia alcune penetranti domande sulla recente storia della Chiesa, della Fraternità San Pio X e del cosiddetto movimento della “Resistenza”. Un giorno, quando la Madre Chiesa tornerà in sé – come sta già silenziosamente facendo – le ombre e le tenebre saranno dissipate e la storia si aprirà alla verità e alla carità. Ecco intanto un abbozzo di risposte. 

1 Come si può essere contrari a qualsiasi struttura per la “Resistenza”? Può qualcosa di Cattolico prosperare senza di essa? 

La forza della “Resistenza” è, in primo luogo, la Verità e, in secondo luogo, la frammentazione in vari piccoli gruppi che resistono alla rivoluzione del Vaticano II. Quella rivoluzione ha sopraffatto rapidamente gran parte della Chiesa Cattolica perché i Cattolici erano troppo obbedienti alle apicali autorità infedeli. Allo stesso modo, nel 2012, gran parte della FSSPX è stata rapidamente smussata perché i suoi sacerdoti erano troppo rispettosi dell’autorità dei superiori ufficiali che volevano conciliarsi colla Roma apostata. Non servivano più la vera Chiesa o la vera Fede, come faceva Mons. Lefebvre, ma se stessi. Al contrario, catturare una piccola sacca di resistenti non significa necessariamente catturarne una seconda. Così la Fede sopravviverà finché Dio, a suo tempo, non sceglierà di ripristinare la struttura Cattolica nella Fede. 

2 Le autorità della FSSPX che sono state ingannate dai funzionari romani apostati a metà degli anni ‘90, erano mossi da ambizioni personali? 

È sempre possibile che ciò accada, ma si può pensare che il loro problema fosse piuttosto la mancanza di fede nei mezzi di Dio per risolvere la crisi della Chiesa, e la loro eccessiva fiducia nella politica Vaticana meramente umana per risolverla. Essi non colgono, come fece Mons. Lefebvre, la dimensione divina e pre-apocalittica della crisi mondiale, e la concepiscono in termini relativamente limitati e mondani, mancando completamente il bersaglio. Contrariamente a Mons. Lefebvre che ha sempre pensato a un collasso della Chiesa su larga scala. Contrariamente a Mons. Vigano che riflette costantemente sulla caduta universale della Chiesa e del mondo, provocata dal Vaticano II. 

3 C’erano prove evidenti di questa insufficienza dei leader della FSSPX nel Capitolo Generale del 1994? 

Prove sì, ma prove evidenti non ancora. I partecipanti a quel Capitolo Generale davano l’impressione di essere simpatici bambini che stavano giocando piuttosto che guerrieri adulti che combattono una guerra gigantesca per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime in un ambiente altamente pericoloso. Ci vuole un santo per credere nel male, ha detto Gustavo Corcao. I cari e pii giovani sacerdoti di quel Capitolo non parevano all’altezza della gravità del momento. 

4 Quando, secondo lei, si è creata la frattura all’interno della FSSPX tra gli Accondiscendenti e i Resistenti? 

Certamente negli anni ‘80 gli elementi della divisione erano già presenti. Conosco un sacerdote che nel 1982, dopo aver professato per cinque anni a Ecône, è stato mandato oltreoceano per più di un quarto di secolo, probabilmente per toglierlo di mezzo. I giovani seminaristi dovevano essere pronti a obbedire ai liberali che già prevedevano di sostituire l’anziano Arcivescovo nel controllo della FSSPX. Egli era stato meraviglioso ai suoi tempi, ma stava diventando sempre più obsoleto a causa della sua implacabile condanna dei modernisti di Roma, che invece erano visti come la vera Autorità della Chiesa, “evolvendosi” continuamente in meglio. Questi leader liberali della FSSPX non si considerano liberali, anzi. Credono di infiltrarsi nella Roma modernista per essere capaci di convertirla alla Tradizione Cattolica. È possibile? Non hanno idea di quanto sia profonda e seria la crociata dei liberali per distruggere la Chiesa Cattolica. 

5 Lo scontro tra gli Accondiscendenti e i Resistenti è sempre esistito all’interno della Fraternità San Pio X? 

Sicuramente, sì. Mons. Lefebvre ci diceva che leggendo la storia di don Barbier sullo scontro tra liberalismo e Cattolicesimo nel XIX e XX secolo, aveva capito che l’unica differenza tra lo stesso scontro prima e dopo il Vaticano II era che prima erano i Cattolici a comandare, mentre dopo sono diventati i liberali. Finché l’Arcivescovo è stato in vita, il suo magnetismo personale ha mantenuto la FSSPX Cattolica nella vera Fede, ma non appena è morto nel 1991, il magnetismo costante di Roma per i Cattolici, persino di Roma apostata, ha cominciato a riaffermarsi. Dobbiamo avere pazienza. Dio non Si lascerà mettere i bastoni tra le ruote dal Diavolo, dagli angeli caduti o dagli uomini di Chiesa caduti. 

Kyrie eleison 

Gli uomini per un po’ possono combattere la realtà, 

Ma sul volto di Dio, non si ne vede che un sorriso triste e gentile.

Parla Solzhenytsin

Parla Solzhenytsin on Aprile 3, 2021

Per Pasqua, ecco un riassunto del famoso discorso di Alexander Solzhenytsin a Templeton nel 1983.

Quando ero bambino la gente diceva che era stato dimenticare Dio che portò alla Rivoluzione Russa del 1917. Ora nel 1983 sono un uomo e quell’unica frase dice ancora tutto. Riassume l’intero XX secolo con tutti i suoi crimini, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, che non sarebbe stata possibile (come ad esempio utilizzare il gas velenoso come arma) se i leader europei non avessero abbandonato Dio. Allo stesso modo la Seconda Guerra Mondiale. L’Europa è distrutta. La pace si fonda su cuori coraggiosi, non sulle bombe nucleari. Ci siamo fin troppo abituati all’Apocalisse. Dostoyevsky diceva che i grandi eventi ci hanno colti impreparati e che solo dopo che il mondo sarà stato posseduto dai demoni sarà possibile salvarlo di nuovo.

Nel frattempo il Diavolo sta trionfando, in tutto il mondo. Nel 1917 la fede religiosa si era estinta nella classe dirigente russa ed era minacciata nella classe operaia. Eppure una volta nella Russia trionfava il Cristianesimo Ortodosso. La pietà, e non il materialismo, aveva plasmato il pensiero e la personalità dei Russi. Ma uno scisma nel XVII secolo e le riforme di Pietro il Grande indebolirono la fede, il Secolarismo del XIX secolo avvelenò la classe dirigente, così che nel 1917 la religione fu paralizzata.

La Rivoluzione inizia sempre con l’ateismo, dice Dostoevskij, ma mai l’ateismo è stato così maligno come nel caso del Comunismo. Negli anni ‘20 in Russia ci fu un incalcolabile strage di Cristiani, sia martiri religiosi che laici, e innumerevoli bambini furono strappati ai loro genitori e da ogni religione. Stalin favorì la religione solo per rilanciare il patriotismo Russo contro Hitler, e Brezhnev finse di essere religioso per ingannare l’Occidente, ma Krushchev rivelò quanto profondamente antireligioso fossero il Comunismo e tutti i fanatici successori del delirante Lenin. Tuttavia, nessuno di questi indemoniati persecutori di Cristo aveva previsto quanto accadde: sotto lo schiaccia sassi e ossa Comunista, la fede in Dio è riemersa e ha rinondato la terra Russa. Carri armati e razzi non potranno mai sconfiggere il Cristianesimo.

In Occidente, la religione è minacciata più dall’interno che dall’esterno. Nel Medioevo il Secolarismo nacque dall’interno, ancor più pericoloso dei carri armati o dei razzi. Il suo ideale non vola più in alto della vita, della libertà e della ricerca della propria felicità. Il bene e il male sono oggetto di scherno. Il cuore umano è solo un organo. Il risultato è il male tutto intorno. L’Occidente sta degradando continuamente, perdendo la sua giovinezza. I media bestemmiano Gesù e Maria. Arrivati a questo punto, quale motivo ho per trattenermi dal fare ciò che mi piace e pare? Perché non odiare la società, come mi insegna a fare? Ma le debolezze del capitalismo non corrispondono alle debolezze della natura umana? Ad esempio la ricerca del denaro per il peccato capitale dell’avidità? Il capitalismo si vanta di instaurare l’uguaglianza. Ma non è questa l’uguaglianza degli schiavi privata di valori spirituali? E sono realmente più libero? O sono in realtà più “libero” di ribellarmi e odiare? La salvezza non verrà mai dal denaro o dai beni materiali.

Senza amore, la vita e l’arte periscono. In Occidente ciò avviene volontariamente per mano di uomini che vogliono prendere il posto di Dio. Sia l’Oriente che l’Occidente hanno dimenticato Dio. Eppure la chiave di tutta la nostra esistenza è la scelta quotidiana che ogni singolo cuore umano deve fare tra il bene e il male. E sebbene le moderne teorie antropocentriche e materialistiche abbiano fallito, ad oggi non le abbiamo ancora abbandonate. E se non torniamo a Dio, non troveremo mai la via d’uscita dai nostri problemi. Il nemico è dentro di noi. Siamo la nostra propria corda di boia.

La vita umana è solo una tappa sulla strada verso Dio. La totalità della vita umana è superiore alle leggi della materia e delle scienze fisiche. In Dio viviamo, ci muoviamo e riceviamo il nostro essere: Lui, come ci insegna Dante nel verso conclusivo dell’intera “Divina Commedia”, è “l’Amor che move il sole e l’altre stelle”. Dimentichiamo il XIX e il XX secolo. Dobbiamo raggiungere Dio. Il cosiddetto Illuminismo è stato un completo fallimento.

Kyrie eleison.

Madiran Il Tradimento.

Madiran Il Tradimento. on Dicembre 26, 2020

A Parigi nel maggio del 1968 si verificarono rivolte studentesche così radicali e durature da attirare l’attenzione dei media di tutto il mondo. Per il loro livello di sovversione e distruzione prodotta contro lo stile di vita Occidentale, sia sul piano teorico che pratico, esse possono essere paragonate alle rivolte che hanno devastato molte città degli Stati Uniti la scorsa estate (del 2020). Infatti le rivolte di Parigi hanno ispirato la sesta e ultima Parte del libro di Jean Madiran, “L’eresia del XX secolo”, perché le loro immagini, che i media facevano rimbalzare in tutto il mondo, rappresentavano, come un libro fotografico, tutto ciò che il suo libro aveva cercato di dire: la trasformazione della civiltà Cattolica in una società Comunista e il grande tradimento dei vescovi Cattolici. Da qui i tre Capitoli della Parte Sei del libro: 1) il maggio ‘68 è il tradimento finale dei vescovi, 2) i quali ripudiano i veri Cattolici, 3) e tradiscono il vero Cristianesimo.

Nel Capitolo Uno Madiran racconta di quando a Parigi, nella primavera del 1968, gli studenti in rivolta, come i rivoltosi estivi negli Stati Uniti, minacciavano di abbattere la civiltà Occidentale, e di come i vescovi Francesi commentavano ufficialmente gli eventi: “è un movimento ad ampio raggio che rivendica una nuova società”, che essi erano pronti ad accogliere nel nome del Vaticano II. Un mese dopo, nella loro dichiarazione ufficiale dichiaravano: “la Rivoluzione del 1968 divide il popolo tra i favorevoli e i contrari, ma noi vescovi siamo a favore”. In effetti, dice Madiran, per coloro che si ribellano il fine giustifica i mezzi. Ma il loro metodo basato sulla violenza, sulle menzogne e gli inganni provocò un contro-movimento ancora più “ampio”. E come hanno reagito i vescovi moderni alla radicale sovversione di tutta la legge naturale e alla distruzione della civiltà Cristiana? Nessuno di loro ha creduto che il Comunismo fosse un tradimento. Piuttosto è un movimento di riforma. Ma questa supposizione è una bugia e una trappola, dice Madiran.

Nel secondo Capitolo racconta come i vescovi, per ingraziarsi i Rivoluzionari di sinistra, fossero pronti a sacrificare e a “tagliare” le teste dei Cattolici più fedeli di destra, altrimenti noti come “integristi” o seguaci del Cattolicesimo integrale (e per questo Papa Paolo VI, negli anni ‘70, fece di tutto per neutralizzare Monsignore Lefebvre, ma Dio aveva altre idee. Tuttavia, solo un paio di decenni dopo, quella che era stata la sua Fraternità desiderava l’approvazione della Roma modernizzata). Negli anni ‘60 i vescovi francesi iniziarono a parlare da entrambi i lati della bocca. A sinistra facevano “outing”: “Oh, per favore non prendeteci per conservatori o integristi, siamo rivoluzionari proprio come voi”. Mentre a destra rassicuravano: “Oh, per favore non pensiate che vogliamo cambiare alcunché”. Questa volontaria schizofrenia provoca la paralisi e la possibilità di influire sul piano politico. Mentre sul piano dottrinario evitarono di affrontare gli “integristi” e decisero di ammainare la bandiera della Verità.

Nell’ultimo Capitolo di tutto il suo libro, Madiran pronuncia il suo finale verdetto nei confronti dei vescovi francesi. Il mondo moderno non è buono e si basa sulla falsità: l’Evoluzione, Sei Milioni, l’11 Settembre, il Covid, sono solo alcune delle più grandi menzogne. Ma cosa era andato storto? Gli studenti forse abboccarono alle sirene della Rivoluzione o perché “in buona fede” o per ingenuità. Ma la Chiesa Cattolica sa esattamente perché il mondo è pazzo. Un secolo prima, nel 1864 Papa Pio IX aveva pubblicato un inequivocabile elenco di 80 errori, il “Sillabo degli Errori”. E questa era la dottrina che i vescovi avrebbero dovuto seguire ed insegnare agli studenti, elenco che avrebbe permesso di fermare la demolizione di tutta la “civiltà Occidentale” sin dagli anni ‘60. Invece, mediante il Vaticano II, i vescovi immondi hanno preferito vendersi ai Comunisti piuttosto che combatterli. Gli studenti sono stati trasformati in barbari, e tutta la civiltà Cristiana è stata tradita.

L’ultima parola di Madiran per i vescovi è: “Miserabili!”.

L’analisi de “L’eresia del XX secolo” è chiara, e in questo 2020 gli avvertimenti per gli Stati Uniti lo sono altrettanto. Forse solo un disastro su vasta scala consentirà all’umanità di riconoscerli. Tuttavia, come disse il vescovo Butler nel XVIII secolo, “le cose sono quello che sono. Le loro conseguenze saranno quelle che saranno. Perché allora dovremmo cercare di ingannare noi stessi? “

Kyrie eleison.

Madiran – Proposizione VII

Madiran - Proposizione VII on Dicembre 12, 2020

La Parte V non è la più facile delle sei Parti del libro del 1968 di Jean Madiran (1920–2013) “L’eresia del XX secolo”, perché tratta della Legge Naturale, che è un concetto difficile da afferrare per le menti moderne. E questo perché il Dio Grande e Buono, che è un mistero inaccessibile per la stragrande maggioranza delle menti moderne, è sia lo scrittore della Legge Naturale che Colui che la impianta in tutte le Sue varie creature. All’interno dell’informe eresia del XX secolo, la Legge Naturale, rivista e reinterpretata dal Vescovo Schmitt di Metz in Francia, è alla base della settima delle sette Proposizioni di Madiran che danno, a loro modo, forma alla stessa eresia. Ecco la settima Proposizione:

7 La legge naturale è l’espressione della coscienza collettiva dell’umanità. Da cui segue che non esiste una Legge Naturale, morale e oggettiva, promulgata da Dio e inscritta nel cuore dell’uomo.

Sembra che Mons. Schmitt nega l’esistenza della reale Legge Divina negli uomini perché essa renderebbe la vita sociale dell’uomo troppo meccanica, come se le soluzioni a tutti i problemi sociali degli uomini potessero essere trovate in un manuale di istruzioni. Ma il manuale di Dio per l’uomo consente pienamente la libertà umana anche nella società, mentre la negazione della Legge Naturale, dice Madiran, fonda il bene e il male non più sull’oggettività divina ma sull’arbitrio della soggettiva coscienza umana, in definitiva su nessuna legge. L’uomo è dotato da Dio della libertà e responsabilità di fare il bene ed evitare il male, e per questo non è libero di fare le sue proprie leggi. E se è vero che la dottrina sociale della Chiesa ha come presupposto la Legge Naturale di Dio, la Chiesa, in virtù della propria libertà e responsabilità, deve costantemente e faticosamente applicarla all’immensa varietà di nuove situazioni concrete del proprio tempo, come fu fatto al tempo di Pio XII e ai tempi dei suoi predecessori.

Ma soprattutto, senza Legge o Ordine Naturale nell’uomo, come può esserci più qualcosa di soprannaturale? (Qual sarebbe la natura sotto lo sopra -naturale?). Non possono esserci più i Dieci Comandamenti (che esprimono la Legge Naturale); niente più Carità, (che è l’inizio e la fine dei Dieci Comandamenti); nessuna religione naturale (costituita dalla Legge Naturale); niente più vita sociale (che presuppone la Giustizia Naturale); né la vita Cristiana (che presuppone virtù naturali); e così via. Infatti, se non esiste una Legge Naturale, ogni nozione di società Cristiana diventa impossibile, sia come società che come Cristiana.

Obiezione: ogni buona legge è chiara e certa. Ma se la Legge Naturale richiede una così complessa elaborazione, essa non può essere chiara né certa. Quindi non è una buona legge. Risposta: il fondamento della Legge Naturale – “Fai il bene, evita il male” – è chiaro e incrollabile. Tutto ciò che deriva da quel fondamento può non essere chiaro a noi esseri umani, e può essere scosso o contestato, ma è chiaro in sé, come quando, ad esempio, un buon giudice fa emergere la giustizia da un litigio confuso. La Legge Naturale ci è nota dall’interno per ragione e dall’esterno per rivelazione, come ad esempio la rivelazione dei Dieci Comandamenti a tutti gli uomini da parte di Mosè.

Nel terzo e ultimo capitolo della Parte V del suo libro, Madiran presenta le conseguenze spirituali della negazione della Legge Naturale prodotta dall’eresia del XX secolo. Il risultato nel singolo Cattolico è il suo allontanamento dalla vera comprensione sia della vita Cristiana che di quanto sia lontana la sua vita da essa. Il Cattolico moderno non ha più consapevolezza dell’assoluta necessità della grazia soprannaturale per vivere una vita Cristiana. Egli presume che con le sole proprie forze possa condurre una vita dignitosa, anche se da quella vita i Comandamenti dal primo al quarto sono svaniti, il quinto e il settimo possono essere ancora validi, ma l’ottavo è indebolito e il sesto, il nono e il decimo sono per lo più dimenticati. Tuttavia, attraverso un amore sentimentale verso il prossimo, disciplinato da nessuna legge oggettiva, il Cattolico moderno pensa di adempiere al comandamento di Cristo di amarsi gli uni gli altri come Cristo ha amato noi, e quindi è soddisfatto di se stesso. Ma a tale soddisfazione, dice Madiran, non c’è salvezza. Non c’è da stupirsi che un uomo del genere chieda “un cambiamento nel concetto stesso di salvezza portato da Cristo”. E così, siamo tornati al punto di partenza, alla prima delle sette Proposizioni attraverso le quali Madiran riassunse l’eresia del XX secolo.

Kyrie eleison.

Futuro del Covid?

Futuro del Covid? on Novembre 7, 2020

In tutto il mondo, alla luce dell’irrazionale sproporzione tra la propaganda Covid messa in atto dagli asserviti media e governi, e il marginale tasso di mortalità, sempre più persone si convincono che quella propaganda nasconda deliberatamente le reali cause ed obbiettivi che si celano “dietro” al Covid-19. Hanno indubbiamente ragione. Ma chi sono i criminali che si nascondono dietro il Covid e cosa vogliono? I liberali materialisti non hanno (o non vogliono avere) la capacità di realizzare che qualcuno possa essere così malvagio, perché hanno bisogno di credere che tutti siano gentili, mentre i cattolici credenti, attraverso la loro Fede, hanno una possibilità di capire.

Ciò che capiscono attraverso la loro Fede è che la vita umana è un tempo e un’opportunità data da Dio a ogni anima umana che Egli crea, per scegliere tra la beatitudine eterna in Paradiso servendoLo e amandoLo, o tormenti infiniti nell’Inferno respingendoLo e rifiutandoLo. Alle schiere di angeli create prima degli uomini fu data la stessa scelta, e forse un terzo di loro cadde e furono gettate nell’Inferno. Questi ultimi ora invidiano amaramente agli esseri umani per la loro possibilità, che essi hanno rifiutato, di redimersi e arrivare in Paradiso, e fanno tutto il possibile per trascinare le anime umane verso l’Inferno con loro. Da qui ha origine il male su questa terra.

Ma se Dio è il Sommo Bene e ed è Onnipotente, come Egli effettivamente è, come può permettere al male una tale libertà di azione? Perché non vuole nessun tipo di robot o automa nel Suo Paradiso. Vuole con Lui solo gli angeli e le anime che hanno potuto fare una scelta del tutto libera tra Lui e il Diavolo, e che Lo hanno scelto contro tutte le possibili tentazioni del mondo, della carne e del Diavolo. E quando il Diavolo riesce ad accecare le anime con l’errore e a sedurle nelle sue trappole di miele, allora Dio spesso flagellerà quelle anime in questa breve vita per farle correggere di nuovo, per tornare a Lui e salvarsi per la vita eterna. “O Dio, puniscimi in questa vita”, pregava sant’Agostino, “purché Tu non abbia bisogno di punirmi nella prossima”. E Dio spesso usa angeli caduti e uomini malvagi per attuare la flagellazione necessaria alla conversione delle anime. Ed è qui che ha origine gran parte della sofferenza degli uomini sulla terra.

Ed ecco perché la grande menzogna Covid rischia di prosperare ancora per un po’. Perché una gran massa di anime oggi è imprigionata nel materialismo ateo che è l’essenza del comunismo, e probablemente bisognerà molta sofferenza affinché gli uomini di oggi ne escano. Ingannati e confusi a causa di una falsa nozione di libertà (ho la libertà-capacità-physica di uccidere la nonna, ma in nessun modo la libertà-diritto-morale di farlo), sono liberticidi e neo-crociati del neo-liberalismo, capaci di mettere a ferro e fuoco intere città, come abbiamo visto nelle rivolte di questa estate, muovendo guerra contro la polizia, le legge e l’ordine, contro le ultime vestigia della civiltà cristiana (vedi oggi in Cile), in breve, che insistono su questa libertà-diritto di fare guerra a Dio. Perciò ci sono voluti più di 70 anni di orrori del comunismo perché la “Santa Russia” iniziasse a tornare a Dio. Cosa necessiterà per convincere un intero mondo apostata ad implorare la Madonna per ottenere la piena Consacrazione della Russia?

Pertanto, secondo una recente fonte Canadese, nel resto del 2020 ci attendono nuove restrizioni e quarantene di massa, una nuova “ondata” di decessi correlati al Covid e la costruzione di “strutture di isolamento”. Aspettatiamoci entro la fine dell’anno misure di blocco molto più severe e nel nuovo anno l’introduzione del programma del reddito di base universale insieme a un nuovo virus (Covid-21) che travolgerà le strutture mediche. Per la prossima primavera è previsto un terzo blocco ancora più rigoroso, l’imposizione del programma di reddito di base e grandi sconvolgimenti economici. Per compensare il collasso economico internazionale, i governi offriranno ai loro cittadini la cancellazione di tutti i loro debiti in cambio della definitiva rinuncia alla proprietà e dell’accettazione delle vaccinazioni Covid-19 e Covid-21. E a chi si rifiuta cosa succede?

“Saranno considerati un rischio per la sicurezza e saranno trasferiti in strutture di isolamento, con i loro beni sequestrati”.

Siamo stati avvertiti. “Non ci si può prendere gioco di Dio” (Galati VI, 7). Preghiamo!

Kyrie eleison.