Civiltà occidentale

LATINO e GRECO

LATINO e GRECO posted in Commenti Eleison on Marzo 23, 2024

La buona educazione non è difficile da trovare. 

Cosa offre maggiori sicurezza e garanzia? Il Latino e il Greco.

Nell’educazione Cattolica il valore dei classici precristiani è una questione controversa. Ad esempio, un famoso Cattolico antiliberale del XIX secolo, Monsignor Gaume, sosteneva che gli autori classici in Latino e Greco sono troppo impuri per essere utilizzati nelle scuole Cattoliche, ma questa sembra essere un’esagerazione. Ai fini dell’educazione a livello naturale, i classici Latini e Greci hanno un valore troppo elevato per essere assolutamente rifiutati. I classici Greci e Latini sono il risultato di uomini intelligenti e seri che hanno riflettuto molto sulla vita e che presentano, per dono di Dio, molte verità sulla realtà e sulla natura umana. È vero, le impurità sono sparse un po’ ovunque, ma non sono al centro dell’attenzione, ma in secondo piano. Un esempio significativo è l’Eneide di Virgilio, che mantiene un livello morale così alto da essere ampiamente consultata nell’era Cristiana per la sua alta visione della vita. 

In breve, la società Cristiana è molto superiore in modo soprannaturale alla società dei classici antichi, ma la società dei classici antichi è di gran lunga superiore a livello naturale alla degenerata società moderna. Dal punto di vista dell’educazione, è particolarmente facile sostenere la superiorità a tutto tondo del Latino e del Greco, rispetto ad un’educazione basata sulle lingue o sulle scienze moderne. Una buona educazione fornirà sia la disciplina per i cuori e le menti dei giovani, sia la cultura per le loro anime, sia la storia per le loro vite. Il Latino e il Greco da soli forniscono tutte e tre le cose: il Latino fornisce la pratica delle basi e il Greco la teoria. 

DISCIPLINA. Il Latino è una lingua estremamente logica, che richiede molta riflessione per essere districata: soggetto, verbo, oggetto, e così via. C’è disciplina anche nell’apprendimento della Matematica, della Fisica, della Chimica, dell’Informatica e della Tecnologia, ecc., ma tutto è materiale, determinato, disumano, precisamente e orgogliosamente avulso da tutto ciò che è spirituale, libero o umano. E ciò che i giovani non possono più imparare a scuola, o dai nonni o addirittura dai genitori, devono raccoglierlo nei bassifondi, da Hollywood o da Internet o dal loro smartphone, ecc. Fortunati se hanno un solo allenatore sportivo che sia umano! Nel deserto spirituale di un’educazione “scientifica”, quanta influenza positiva può avere un semplice allenatore! 

CULTURA. Quando si tratta di educare e formare i cuori e le anime dei giovani (cuori e anime che hanno bisogni imperiosi), allora le “scienze” sopra elencate sono semplicemente inutili, mentre le lingue moderne sono una seconda scelta, perché tutta la modernità dopo la “Riforma” e la sua cultura sono più o meno macchiate di apostasia, di guerra a Dio. Certo, la cultura Latina e Greca non sono esenti dal peccato originale, ma sono preservate dalla Riforma e da tutte le sue conseguenze, e dotate di una visione più semplice e pura dei fondamenti della natura umana e della vita. Sono un grande aiuto per la formazione dei giovani. 

STORIA. La cultura Latina e quella Greca sono incastonate nella storia di tutta la civiltà Occidentale, come nessun’altra cultura o lingua vigenti. Il Latino e il Greco erano due delle tre lingue inchiodate alla Croce di Nostro Signore. Il Greco era la lingua del Nuovo Testamento. Roma fu presto il centro della Chiesa. “La storia è maestra di vita” dice un vecchio e saggio proverbio, e imparare il Latino e il Greco significa necessariamente imparare un po’ di storia Greca e Romana. In 1984 George Orwell scrisse: “chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato”. Quindi, chi controlla le nostre scuole oggi, controlla il nostro futuro. Queste persone sono attualmente al lavoro per eliminare il Latino e il Greco, facendo iniziare la storia con la Seconda Guerra Mondiale, che è molto più facilmente manipolabile della storia antica. Cosa ci dice questo dell’educazione moderna? Molto male. Sta plasmando pecore per l’Anticristo. 

Kyrie eleison 

Controllo degli stregoni?

Controllo degli stregoni? posted in Commenti Eleison on Ottobre 28, 2017

In un’intervista recente, l’amministratore delegato di Mercedes Benz, una ditta tedesca all’avanguardia nella produzione di autoveicoli di alta qualità, ha dipinto un quadro del prossimo futuro dell’umanità in cui il software informatico interferirà con la maggior parte delle industrie tradizionali, i cui concorrenti principali non saranno più altre aziende di automobili, ma Google, Apple e Amazon! Egli dice: la legge, la cura dell’infanzia, la guida automobilistica, l’assicurazione, la proprietà immobiliare saranno tutti sostanzialmente influenzati dai computer. Entro il 2027 il 10% dell’intera produzione sarà stampata in 3D. Entro il 2037 il 70 o 80% dei posti di lavoro scomparirà. Gli economici smart-phones renderanno universalmente disponibile l’apprendimento scolastico, e così via e così via. Ma tali previsioni drammatiche devono essere collocate al giusto livello, che è secondario. Le macchine sono solo macchine e i computer sono solo macchine.

È fin da quando in seno all’umanità è esplosa la Rivoluzione Industriale nei secoli XVIII e XIX che gli uomini hanno cominciato a chiedersi quale significato potessero avere le macchine inumane per il futuro degli esseri umani. Da allora molti saggi osservatori hanno sollevato seri dubbi sull’impatto finale delle invenzioni materialmente sempre più meravigliose, ma l’umanità nel suo complesso ha continuato velocemente ad andare avanti, fidando nel fatto che la spinta delle macchine, accelerate da elettronica e computer, avrebbe potuto essere solo sempre più benefica. Ma è saggio o felice l’uomo la cui attenzione è sempre immersa nel suo smart-phone?

Il problema fondamentale è che le macchine sono puramente materiali, mentre gli esseri umani sono primariamente spirituali. Quindi le macchine, le più utili, possono solo essere al servizio di ciò che è primario o più importante nella vita degli esseri umani. L’uomo è in effetti composto da un corpo materiale e un’anima spirituale, così che le macchine materiali possono certamente servire il suo corpo, ma questo corpo è solo l’involucro della sua anima spirituale, per tutta la durata della sua breve vita sulla terra, e alla morte o l’anima senza grazia soprannaturale, trascinerà giù il corpo fino ai tormenti eterni dell’Inferno, o l’anima che ha la grazia di Cristo, solleverà il corpo, normalmente attraverso i tormenti temporanei del Purgatorio, alla felicità permanente del Cielo. In entrambi i casi, qualunque cosa abbia potuto fare o no il corpo all’anima durante la vita, dopo la morte è lo stato dell’anima che determina il destino del corpo e non il contrario.

Tuttavia, in questi nostri terribili tempi anche i cattolici possono perdere di vista queste elementari realtà del corpo e dell’anima, della vita e della morte, perciò ci rivolgiamo alla musica per illustrare i limiti della materia e delle macchine. In un moderno studio di registrazione ci possono essere dozzine di macchine ad alta prestazione e migliaia di brillanti pulsanti, pomelli e quadranti che rendono queste macchine sempre più perfette, per la registrazione di cosa? Per la più fedele riproduzione del suono? Di quale suono? Il suono di un essere umano che canta o che suona uno strumento. E perché lo si registra? Perché la registrazione sarà venduta e farà guadagnare dei soldi. E perché si guadagnano dei soldi? Perché la musica è un linguaggio unico per esprimere le emozioni dell’ anima umana, e che si tratti di Furtwaengler che dirige un’orchestra classica o dei Beatles che strimpellano sulle chitarre, sono i loro doni musicali che i musicisti umani offrono attraverso i mezzi materiali dell’orchestra o della chitarra, con il linguaggio materiale-spirituale della musica, donando quelle emozioni spirituali che un grande pubblico vuole che essi esprimano. E se i musicisti sono senza anima, i più brillanti ingegneri della registrazione non potranno mai guadagnare dei soldi. In ogni arte umana, i meccanici sono necessariamente subordinati agli artisti.

Quindi più spirituali sono le vite e le attività degli uomini, meno seriamente essi prenderanno sia pure i più forti sconvolgimenti puramente materiali nelle questioni umane, come paventa il Direttore generale di Mercedes Benz. D’altra parte, più gli uomini si allontanano da Dio, più tali sconvolgenti materiali prendono più ampio posto nella loro vita. Lettori, prendete il Rosario spirituale nelle vostre mani materiali e lasciatevi alle spalle gli emergenti disastri della nostra “civiltà” materialista.

Kyrie eleison.

Parla Putin

Parla Putin posted in Commenti Eleison on Ottobre 14, 2017

Quando ogni cosa nel mondo che ci circonda sta andando a rotoli, non dovrebbe sorprendere di trovare il Papa che parla come un politico comunista e il capo della Russia che parla come un Papa cattolico. Così, un lettore di questi”Commenti” è rimasto sorpreso nel leggere nel numero del 5 agosto l’espressione”Santa Russia”, quando è dal 1917 che la Russia ha diffuso i suoi errori in tutto il mondo. Ma la”Santa Russia” è un’espressione che si riferisce ad ancor prima del XX secolo. E sta ad indicare la naturale inclinazione del popolo russo alla religione. Se dal 1917 al 1989 i Russi sono stati i comodi sostenitori del comunismo internazionale è solo perché lo servivano con un fervore religioso, poiché esso era – ed è ancora – il messianismo del materialismo, la principale religione sostitutiva ebraica per i post-cristiani (che hanno solo se stessi da biasimare).

Ma i 72 anni di comunismo hanno causato ai Russi così tanta sofferenza che essi hanno imparato la lezione ed ora stanno ritrovando la strada per tornare a Dio, e questo rivolgersi a Lui ha fatto meritare loro che Dio concedesse un vero uomo di stato come loro capo, il quale ha finito col rappresentare la speranza per molte anime dignitose in tutto il mondo. Alcuni esperti nella perfidia del Nuovo Ordine Mondiale sono ancora diffidenti verso Vladimir Putin, il che è del tutto comprensibile, ma, come dicono gli americani, se parla, cammina e si comporta come un seguace di Cristo, il buon senso dice che è un seguace di Cristo. Si legga qui una versione (presa dai sottotitoli video) di un discorso da lui tenuto quatro anni fa in Russia, e si giudichi se la sua visione del mondo non è cristiana:

Un’altra sfida per l’identità nazionale russa è legata ai processi che osserviamo fuori della Russia. Essi includono la politica estera, la morale e altri aspetti. Vediamo che molti Stati euro-atlantici hanno preso la strada di negare o rigettare le loro radici cristiane, che costituiscono la base della civiltà occidentale. In questi paesi viene negata la base della morale e di ogni identità tradizionale – le identità nazionale, religiosa, culturale e persino di genere vengono negate o relativizzate. Lì, la politica considera una famiglia con molti figli giuridicamente uguale ad una unione omosessuale – la fede in Dio è uguale alla fede in Satana. In questi paesi, gli eccessi e le esagerazioni del”politicamente corretto” conducono a serie considerazioni in grado di legittimare partiti politici che promuovono la propaganda per la pedofilia.

Negli Stati europei le persone si vergognano della loro appartenenza religiosa e sono anche timorose di parlarne. Le festività e le celebrazioni cristiane vengono abolite o etichettate con denominazioni neutre, come se si vergognassero di quelle festività cristiane. In tal modo il profondo valore morale di queste celebrazioni è occultato. E questi paesi tentano di imporre questo modello ad altri paesi. Io sono profondamente convinto che vivere in questo modo porterà direttamente alla degradazione della cultura e al ritorno ad una condizione primitiva. E questo rende ancora più profonda la crisi demografica e morale dell’Occidente. Oggi quasi tutti i paesi dell’Occidente non sopravvivono in termini di riproduzione, nemmeno con l’afflusso della popolazione immigrata. Quale prova più chiara della crisi morale in Occidente potrebbe esistere, che questa incapacità di riprodursi?

Senza i valori morali che sono radicati nel cristianesimo e in altre religioni mondiali, senza regole e valori morali che sono stati formati e sviluppati nel corso di migliaia di anni, le persone perdono inevitabilmente la loro dignità umana. Quanto a noi stessi pensiamo sia giusto e naturale difendere questi valori morali provenienti dal cristianesimo. Dobbiamo rispettare il diritto all’autodeterminazione di ogni minoranza, ma allo stesso modo non ci sono e non devono esserci dubbi sui diritti della maggioranza.

Allo stesso tempo in cui osserviamo questa decadenza a livello nazionale in Occidente, a livello internazionale osserviamo il tentativo di unificare il mondo secondo un modello unipolare, relativizzando e rimuovendo le istituzioni di diritto internazionale e le sovranità nazionali. In un tale mondo unipolare unificato non c’è posto per gli Stati sovrani, perché un mondo di questo tipo richiede solo vassalli. Da una prospettiva storica, un tale mondo unipolare significherebbe la resa della propria identità e della diversità creata da Dio.

Kyrie eleison.

Hebdo-cura

Hebdo-cura posted in Commenti Eleison on Gennaio 31, 2015

Questi “Commenti” della scorsa settimana, in una maniera molto politicamente scorretta, hanno presentato il fortemente pubblicizzato attacco del 7 gennaio a Parigi contro Charlie Hebdo come un attacco contro ciò che rimane della civiltà cristiana in Francia. Vediamo questa settimana come la civiltà cristiana potrebbe risolvere il problema, considerando ancora nell’ordine: i vignettisti, gli uomini armati, i politici, i popoli e i cospiratori.

Per quanto riguarda i vignettisti, se la Francia fosse ancora cattolica, la Chiesa e lo Stato sarebbero ancora uniti, come lo erano fino alla Rivoluzione francese, e le autorità statali avrebbero vietato assolutamente tali vignette blasfeme anti-cristiane, come quelle con cui Charlie Hebdo può aver provocato Dio Onnipotente causando il fatto che i suoi disegnatori venissero eliminati. Ma questo sarebbe censura? Solo un pazzo può pensare che noi oggi viviamo senza censura. Solo che, molto semplicemente, essa è anticristiana invece di essere cristiana. Chi oggi è libero di bestemmiare contro la religione dell’ “Olocausto” e le sue “camere a gas”?

Circa gli uomini armati musulmani, in una Francia cattolica essi probabilmente non sarebbero mai venuti. Né mai le autorità dello Stato cattolico avrebbero disprezzato o odiato i musulmani nei loro paesi, ma allo stesso tempo non avrebbero perso di vista lo scontro storico tra Islam e Cristianità fino al punto di permettere che si stabilisse in Francia una tale massa di immigrati musulmani, come di fatto è stato permesso, anche incoraggiato, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Né le autorità avrebbero mai imparato a disprezzare la propria razza e a disdegnare le proprie tradizioni come invece hanno permesso che si facesse nei nostri tempi. Con il quarto Comandamento il cattolico ama il suo paese al di sopra di tutti gli altri, senza desiderare per questi ultimi alcun male.

Più importante di tutto, se la Francia fosse rimasta cattolica, né i politici né il popolo sarebbero diventati i burattini che sono oggi nelle mani dei burattinai nascosti, i Globalisti. Nel 17° secolo la Francia era cattolica nel suo complesso, ma nel 18° secolo, per mancanza di fede cattolica, la sua classe dirigente si lasciò infettare completamente da quella forma di Globalismo che è la Massoneria. Avviata nella sua forma moderna nell’Inghilterra apostata del 1717, la Massoneria si diffuse rapidamente in Francia e nel Nord America, dove mosse le Rivoluzioni Americana e Francese rispettivamente nel 1776 e nel 1789. Entrambe furono dei passi da gigante verso il Nuovo Ordine Mondiale dei Globalisti.

Ora, finché la Chiesa cattolica aveva ancora le idee chiare, denunciò e condannò la Massoneria come una società segreta volta a minare e a rovesciare del tutto la religione cattolica – si veda per esempio la Lettera Enciclica di Leone XIII, Humanum Genus di 1884. Intanto, dalla Rivoluzione Francese in poi, gli Stati sono stati separati sempre più dalla Chiesa cattolica e sono stati invece impostati su basi secolari e democratiche. La nuova classe media dominante ha abbandonato sempre più la religione cattolica a favore del liberalismo, che in effetti è una religione sostitutiva che adora l’uomo e la sua libertà al posto di Dio e della Sua Verità. Così, in nome della “libertà” i giornalisti hanno soppiantato i preti, e i loro media liberali hanno prevaricato il pensiero della gente. Essendo stati diretti segretamente dalla Massoneria, questi giornalisti e questi media hanno lavorato per il Nuovo Ordine Mondiale dei Globalisti. Ecco come, sotto la copertura della “democrazia” e della “libertà”, gli altamente motivati Globalisti sono stati in grado di ridurre i popoli e i politici in burattini dell’opinione pubblica, modellata dai loro media. Voltare le spalle alla Verità di Dio significa asservire se stessi alle bugie di Satana.

L’attacco Charlie Hebdo è stato progettato come una grande dimostrazione a favore della libertà senza Dio, o meglio della licenza, e della tensione omicida musulmano-europea. Seguiranno altri eventi simili, fino ad arrivare a bagni di sangue da cui i Globalisti contano di affermare la loro supremazia, mentre da parte sua Dio onnipotente spera cha da questo noi ci accorgeremo che il grande problema, il problema basilare è che noi abbiamo rigettato Dio. Se gli Stati non si avvedranno di questo, rimane solo che le famiglie preghino cinque Misteri al giorno, e i singoli quindici al giorno (se possibile), per implorare la Madonna di intercedere presso il suo Figlio.

Kyrie eleison.

Editto di Milano

Editto di Milano posted in Commenti Eleison on Agosto 31, 2013

Ai giorni nostri, con il liberalismo che invade la Fraternità San Pio X, invasione che sembra essere semplicemente l’ultima di una lunga serie di sconfitte della Chiesa cattolica, è difficile immaginare che ci sia stato un tempo in cui la Chiesa ha segnato una vittoria dopo l’altra. Ciò nonostante, quest’anno celebriamo il 1700° anniversario di una di queste vittorie, l’Editto di Milano, del 313 D. C.

L’Imperatore Romano Costantino, noto come “Costantino il Grande”, nacque nel 272 e fu battezzato cristiano solo poco prima della sua morte, nel 337, ma era stato seriamente simpatizzante del Cristianesimo per molti degli anni precedenti. Quando nel 312 marciò su Roma per combattere il suo rivale, l’Imperatore Massenzio, Nostro Signore gli promise la vittoria se avesse posto sui suoi vessilli da battaglia, i “labari”, la X con sovrapposta la P, le prime due lettere greche del nome Cristo. Costantino fece ciò che il Signore aveva detto e sconfisse Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Preso il fermo controllo di Roma, l’anno seguente Costantino emanò l’Editto di Milano.

Nel corso dei precedenti 250 anni, gli adoratori di Cristo avevano sofferto dieci sanguinose persecuzioni sotto gli Imperatori Romani, da Nerone (37–68) a Diocleziano (243–316). I Cristiani rifiutavano la religione pagana di Stato, così lo Stato vietò il Cristianesimo. Con l’editto di Milano, per la prima volta il Cristianesimo divenne legale al pari delle religioni ammesse nell’Impero: fu il passo decisivo verso la conversione di Roma al Cristianesimo. Nel 325, Costantino avallò l’ortodossia del Concilio dogmatico di Nicea. Nel 380, l’Imperatore Teodosio fece del Cristianesimo la religione ufficiale di Roma, e nel 392 Teodosio proibì il culto pagano.

In tal modo, Costantino diede inizio a quell’unione fra la Chiesa (cattolica) e lo Stato che fu il fondamento della Cristianità, oggi meglio conosciuta come “civiltà occidentale”. Quale che sia stato nei secoli l’abuso pratico di tale unione, essa, in linea di principio, fu immensamente feconda per la salvezza delle anime. Basti solo pensare a come ancora oggi ogni borgata benefici di un prete e di un poliziotto che siano sensati e complementari. Per 1600 anni, la Chiesa cattolica ha tenuto a tale principio dell’unione fra la Chiesa e lo Stato, mentre negli ultimi 200 anni il liberalismo rivoluzionario ha costantemente cercato di minarlo. Solo col Vaticano II, la Chiesa ha infine ceduto ed ha ripudiato la dottrina dello Stato cattolico, con l’insegnamento della libertà religiosa della Dignitatis Humanae . Uno dei caporioni dei neo-modernisti al Concilio, P. Yves Congar, si rallegrò perché il Concilio aveva messo fine alla “Chiesa costantiniana”.

Ora, vero è che gli uomini di Chiesa legati alle autorità mondane saranno spinti con questo alle tentazioni della mondanità, ma ogni Stato è tenuto a far rispettare le leggi. che per forza corrispondono ad una qualche visione religiosa o anti-religiosa di Dio e dell’uomo. Per rendersi conto di come sia difficile condurre una vita cattolica in uno Stato la cui visione concordi con l’antireligione dell’umanesimo secolare, basti guardarsi intorno. Fu la pressione circostante dei moderni Stati irreligiosi sui vescovi del Vaticano II che indusse questi a voler cambiare la Chiesa cattolica per adattarla al mondo moderno. La stessa pressione oggi induce la dirigenza della Fraternità San Pio X a seguire la via della Rivoluzione.

Invece Costantino avrà contribuito nei secoli alla salvezza di milioni di anime, un’impresa per la quale è sicuramente in Paradiso. Imperatore Costantino, prega per noi.

Kyrie eleison.

Attenzione alla Cultura

Attenzione alla Cultura posted in Commenti Eleison on Dicembre 29, 2012

Dato che la direzione della Fraternità San Pio X sembra vacillare, i cattolici che amano la Fraternità, perché da essa hanno ricevuto tanto negli anni, potrebbero essere tentati di pensare che, come semplici fedeli, non possano fare tanto per essa. Se è così, si sbaglierebbero. Vogliano leggere le seguenti riflessioni di un mio amico, tra le cui righe si può capire che se Dio non salva la Fraternità per loro, cosa che certo potrebbe fare, la rovina della Fraternità dipenderà almeno in parte da loro. Quanto segue è un adattamento della lettera del mio amico:—

“Un accordo pratico sarebbe rovinoso per la causa della Tradizione cattolica. Basta guardare a quanto è accaduto ai Redentoristi tradizionali in Scozia . . . . Le due Messe non possono coesistere. L’una scaccerà sempre l’altra . . . . Ho partecipato di recente ad una Messa NovusOrdo. L’intera chiesa era pervasa da parlottii e applausi continui . . . . Le due parti sono semplicemente troppo distanti per un lavoro in comune. Nessun comune intento è possibile tra modernità e Tradizione.

“Vi è poi la profonda rivoluzione che ha travolto la civiltà moderna, compreso il movimento tradizionale, e che in gran parte è stata trascurata dalla direzione della Tradizione . . . . La tecnologia elettronica ha prodotto uno sconvolgimento culturale nelle nostre vite, specialmente delle giovani generazioni. Se questa tecnologia non viene governata correttamente, di certo indebolisce la fede, perché può coinvolgere l’intera vita delle persone. Sovente i giovani ne sono catturati.Si attaccano ad essa per l’intera giornata. E le persone che se ne lasciano inghiottire perdono l’equilibrio, diventano incapaci di svegliarsi al mattino, di tenere una conversazione dal vivo o di mantenere un lavoro.

“Ora, se una compagine sportiva non viene ammonita dal suo allenatore, i suoi standard di giuoco incominciano a venir meno. Se i cattolici non vengono ammoniti sulle questioni culturali, come la musica, l’abbigliamento femminile o l’uso della televisione, i loro standard culturali cominciano a decadere, cosa che comporta profonde implicazioni sulla loro fede. Poiché la direzione della FSSPX ha trascurato questa rivoluzione culturale o non le presta la dovuta attenzione, i genitori tradizionali sono lasciati soli con le loro famiglie nella lotta per tenere fuori dalle loro case la mondanità del mondo moderno,. Ho avuto molte lunghe discussioni con delle famiglie tradizionali che sono preoccupate per il modo in cui si sta evolvendo il movimento tradizionale. Se i movimenti religiosi vogliono prosperare, devono prendere posizione sulle questioni culturali. La Tradizione si è rafforzata quando ha deciso di prendere posizione sulla televisione. Ma se non si prende posizione sulle questioni culturali, ben presto la tenuta delle posizioni dottrinali si indebolisce.

“L’ultimo Capitolo della FSSPX può aver impedito per il momento che essa cadesse nel baratro, ma questo non mi conforta molto. Esso ha prestato molta attenzione alla definizione di parametri relativi a delle future discussioni con Roma in vista di un accordo. Eppure Roma sostanzialmente non è cambiata dal 1988. A mio parere, la FSSPX ha bisogno di recuperare il ruolo profetico che la contraddistingueva quando era ancora in vita Mons. Lefebvre. Il movimento tradizionale ha bisogno di denunciare con forza il modernismo e il liberalismo che stanno portando alla distruzione la Chiesa cattolica. Ultimamente, questa denuncia è stata messa in sordina. Forse molti sacerdoti tradizionali sono distratti dai conforti che pensano di poter acquisire da un accordo con Roma.”

Sta a voi, cari lettori. Nelle vostre case, basta con la musica di scarto e priva di valore. Sbarazzatevi della televisione. Riducete al minimo l’elettronica. Madri, indossate le gonne tutte le volte che è possibile, cioè per la gran parte del tempo. Altrimenti, non ci si lamenti se Dio non salva la Fraternità. Egli non impone i suoi doni ad alcuno. Sia benedetto il suo nome per sempre.

Kyrie eleison.