Paolo VI

Ritorno a Drexel

Ritorno a Drexel posted in Commenti Eleison on Luglio 18, 2020

Il Concilio Vaticano II (1962–1965) è stato un evento importante nella storia della Chiesa, progettato dai suoi propugnatori e sobillatori per ingannare la massa di cattolici, chierici e laici, e sostituire la vera Chiesa cattolica con la loro Neochiesa, adattata ai tempi moderni. Da allora, l’agonia per i credenti cattolici è stata il tradimento della Verità cattolica attuato dalle vere autorità della Chiesa; i primi avevano imparato fin dalla culla a obbedire sempre e mai a criticare los sacerdotes. Anche Nostro Signore e la Madonna quando parlavano agli esseri umani, per non scandalizzare le anime cattoliche, raramente criticavano i loro sacerdoti.

Ecco pero l’interesse particulare del libretto La Fede è superiore all’Obbedienza. Infatti, se questi Messaggi, che sono arrivati attraverso p. Drexel, provenivano veramente da Nostro Signore, come si presume, allora era Dio stesso che criticava duramente i vescovi, i teologi e i sacerdoti responsabili della Neochiesa uscita dal Concilio, e così dispensava i cattolici dal loro normale dovere di non criticare mai i sacerdoti. Era Dio che diceva ai cattolici che la massa dei loro pastori – non tutti – si era trasformata in una massa di lupi. “So quale agonia soffrite voi anime fedeli”, dicono i Messaggi, “ma tenetevi stretta la vostra fede e non lasciate che questi traditori la cambino. Essi hanno torto, voi avete ragione, come il tempo dirà, e grande sarà la vostra ricompensa se persevererete”.

Un tale messaggio era atto a risolvere l’agonia dei veri credenti dopo il Concilio, ma era anche atto a creare un’altra agonia: che ne è delle autorità infedeli della Chiesa? In particolare, che ne è del Papa? La percezione popolare dell’infallibilità papale va ben al di là della sua rigida definizione del 1870 con le quattro condizioni. Come avrebbe potuto Giovanni XXIII convocare il Concilio dei lupi, e come avrebbe potuto Paolo VI guidarlo alla sua conclusione e presiederne la successiva messa in pratica? Questa agonia è tale che molti cattolici seri e credenti fin dalla fine degli anni Settanta, subito dopo la morte di don Drexel, hanno cominciato a ricorrere al sedevacantismo, per esempio, così che i Papi conciliari non sono stati considerati veri Papi. La soluzione dei Messaggi di p. Drexel è piuttosto che Paolo VI non era un lupo. Egli è chiaramente criticato (in almeno due dei Messaggi), ma aveva anche buone intenzioni, non era consapevole di tutto ciò che i suoi subordinati stavano facendo, soffriva per ciò che stava accadendo alla Chiesa.

Ciò nonostante bisogna dire che la responsabilità personale di Paolo VI per il disastro conciliare è stata enorme. Da qui il fatto che alcuni seguaci della Tradizione cattolica arrivarono alla conclusione che il “Nostro Signore” di don Drexel non era veramente Nostro Signore, ma emergeva in qualche modo dalle “pie” riflessioni di don Drexel. Questo spiegherebbe la clemenza dei Messaggi verso Paolo VI como siendo la soluzione alla loro agonia di molti “buoni” vescovi e sacerdoti all’epoca, cioè, i vescovi conciliari erano terribili, ma non il Papa stesso. D’altra parte, se i Messaggi provenivano da Nostro Signore, allora si può immaginare che Nostro Signore fosse indulgente nei confronti di Paolo VI, forse per evitare la reazione dei cattolici tentati più o meno dalla disperazione per la struttura della Chiesa di Nostro Signore – Egli stesso diceva di essere ancora dietro a tutto questo, e non c’era alcunché di falso nel dirlo.

Deo volente, il presente numero di questi “Commenti” porterà ad una seconda piccola serie tratta da La Fede è più grande dell’Obbedienza, visto il valore che questi “Commenti” hanno trovato nei Messaggi dati a p. Drexel negli anni ‘70. Tre dovrebbero essere i temi: la crisi della Chiesa, i Vescovi e Paolo VI, tutti presentati come en La Fede è più grande dell’Obbedienza. In questo modo, i lettori di questi “Commenti” dovrebbero essere in grado di giudicare meglio se i Messaggi provenivano o meno da Nostro Signore stesso. In ogni caso è chiaro che in questa crisi della Chiesa essi devono decidere con la loro testa.

Kyrie eleison.

Umanizzazione Fatale

Umanizzazione Fatale posted in Commenti Eleison on Febbraio 22, 2014

Alcuni cattolici che ritengono che la Sede Apostolica sia vacante hanno fortemente protestato contro le recenti problematiche affrontate da questi “Commenti”, che sembrano mettere sullo stesso piano l’eresia universale del liberalismo e l’opinione particolare del sedevacantismo. Ma mentre questi “Commenti” hanno costantemente criticato con forza la peste del liberalismo, hanno fatto di più recentemente che sostenere che nessuno è obbligato a essere sedevacantista? Considerando infatti come il sedevacantismo si dimostri essere in certi casi una trappola sterilizzante, non è esso una posizione alquanto moderata da assumere?

Tuttavia, i “Commenti” sostengono che il sedevacantismo, pur ammirevole come sforzo per combattere il liberalismo nella Chiesa, è nel migliore dei casi un mezzo inadeguato per farlo, perché condivide con i liberali uno dei loro errori di base, vale a dire l’esagerazione dell’infallibilità pontificia. In tutta la sua profondità, questo errore ci porta al cuore dell’odierna crisi senza precedenti della Chiesa, ed è questo il motivo per cui i “Commenti” insisteranno sulla questione, mentre chiedono il perdono di tutti i lettori indebitamente stufi o offesi. È in gioco l’intera Chiesa, non solo la sensibilità di questi o quelli dei suoi membri.

Tale profondità è dovuta al lento ma costante allontanamento dell’umanità da Dio, da Suo Figlio e dalla Sua Chiesa, prodottosi negli ultimi 700 anni. Al culmine del Medio Evo, i cattolici avevano una fede limpida e forte, essi coglievano l’unicità e l’esclusività dell’oggettivo Iddio e della Sua non contraddittoria Verità. Dante per esempio non ebbe problemi a mettere dei Papi nel suo Inferno. Ma, dal momento che nel corso dei secoli l’uomo ha posto se stesso sempre più al centro di tutte le cose, ecco che per lui Dio ha perso la sua assoluta trascendenza rispetto a tutte le creature, e la verità è divenuta sempre più relativa non all’autorità di Dio, ma a quella dell’uomo.

All’interno della Chiesa, si prenda ad esempio la13a delle 17 “Regole per sentire con la Chiesa” presenti nel famoso libro degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, lodato da allora da innumerevoli Papi e che indubbiamente ha contribuito a salvare milioni di anime. Sant’Ignazio scrive: “Per non sbagliare, dobbiamo sempre essere disposti a credere che ciò che a noi sembra bianco è nero, se è così che stabilisce la Chiesa gerarchica”. Una tale posizione potrebbe sostenere l’autorità degli uomini di Chiesa nel breve periodo, ma a lungo andare non ha fatto correre un grave rischio per questa autorità di distacco dalla verità?

In effetti, dalla fine del XIX secolo il liberalismo è diventato così forte che la Chiesa, nel 1870, ha dovuto sostenere la propria autorità con la Definizione del suo Magistero quand’esso opera con pieni poteri, cioè ogni volta che 1) un Papa 2) definisce 3) un punto di Fede o di morale 4) in modo da impegnare tutta la Chiesa. Ma col pensare troppo umanamente, da allora troppi cattolici, invece di mettere questo Magistero Straordinario in relazione con Dio e con la verità immutabile del Magistero Ordinario della Chiesa, hanno acquisito la tendenza ad assegnare alla persona umana del Papa quell’infallibilità che proviene de, ed appartiene solo a, Dio. Questo processo umanizzante ha generato una serpeggiante infallibilità che quasi inevitabilmente è sfociata nella pretesa assurda di Paolo VI di essere autorizzato a rimodellare la Tradizione della Chiesa in nome di un “Solenne Magistero Ordinario”. La grande maggioranza dei cattolici gli ha permesso di farla franca, e ad oggi una gran parte di essi, seguendo i Papi conciliari, diventa liberale giorno dopo giorno, mentre una piccola minoranza di cattolici è portata fino a negare che i responsabili dell’insensatezza conciliare possano essere realmente Papi.

In somma, io personalmente ho rispetto per molti sedevacantisti, in quanto credono nella Chiesa e sono alla disperata ricerca di una soluzione di un problema infinitamente grave della Chiesa, ma a mio parere essi hanno bisogno di guardare più in alto e più in profondità – le infinite altezza e profondità di Dio stesso.

Kyrie eleison.

Orribile Caduta – I

Orribile Caduta – I posted in Commenti Eleison on Giugno 22, 2013

La parola “orrore” può sembrare troppo forte per qualificare il cambio di direzione nella Fraternità San Pio X, finalmente apparso chiaro un anno fa. Tuttavia, se l’Inferno è orribile; se non lo si può evitare senza la fede; se la fede è entrata in grave pericolo in una Chiesa invalidata dal Vaticano II; se una fortezza della vera fede si è miracolosamente costituita dentro questa Chiesa invalidata; e se infine questa fortezza adesso sta per essere invalidata anch’essa, ecco che la parola “orrore” può non essere troppo forte.

La FSSPX non è ancora caduta del tutto, ma essa ha ceduto per un buon tratto e può cadere completamente. La dirigenza che ha abilmente promosso questa caduta negli ultimi 15 anni è ancora al potere. Essa ha seguito Mons. Lefebvre mentre egli era ancora in vita, ma senza mai comprendere, o scegliendo di cessare di comprendere, perché egli avesse principalmente fondato la Fraternità, e cioè per resistere al crollo degli ecclesiastici conciliari che cercano di armonizzare la Chiesa col fascinoso ma corrotto mondo moderno. Una volta che egli non ci fu più, questi dirigenti sono stati ben presto ri-posseduti dal fascino, tramite GREC fra altri.liberali.

Adesso stanno trascinando con loro un certo numero di anziani sacerdoti della FSSPX e stanno sviando i più giovani. Per quanto riguarda i sacerdoti più anziani, proprio come dopo il Vaticano II, quelli modellati sotto Monsignore possono essere tormentati dalla direzione presa dalla neo-Fraternità che li allontana da quel modello, almeno fino a quando prenderanno la decisione di seguire la nuova direzione, ma da quel momento avranno bisogno di anestetizzare la loro coscienza. Per quel che riguarda i più giovani, anche qui come dopo il Vaticano II, essendo stati normalmente mal-modellati secondo questa nuova direzione, potranno trovare solo da loro stessi la vecchia direzione, perché non viene loro insegnato chi realmente fosse Monsignore. In effetti, i seminari della FSSPX stanno lentamente trasformandosi in neo-seminari. Bisogna fare attenzione a raccomandarli per le vocazioni.

E vicino ai vertici della FSSPX? Ecco il recente pensiero di uno che ha una profonda familiarità con la posizione dottrinale di Monsignore. Per lungo tempo egli è stato il suo difensore, ma visto che i colloqui dottrinali del 2009–2011 hanno provato che Roma persevera nel suo errore dottrinale, adesso anche lui, nel 2013, approva il collasso di principio della Fraternità, quando al Capitolo del 2012 essa ha rinunciato all’accordo dottrinale e ha definito le condizioni per un accordo meramente pratico. Eppure egli è contento che in pratica il collasso non abbia prodotto dei frutti! Sicuramente è stato così solo perché i romani hanno ritenuto che il collasso non fosse sufficientemente completo, ma egli non vede l’ora che i capi della Fraternità rinnovino i contatti con il nuovo Papa, come se, avendo ceduto a metà, essi non rischino di cedere completamente quando torneranno a strisciare a Roma alla ricerca del riconoscimento canonico della FSSPX.

Cos’è successo alla sua mente? Esattamente come a molti buoni sacerdoti sotto il tirannico Paolo VI, dopo il Vaticano II, egli l’ha allontanata dalla dottrina divina e la sta facendo andare secondo l’umana corrente. La sua coscienza può non essere tranquilla, ma probabilmente la sua volontà determina che il bene apparente della FSSPX sia preferibile al bene reale della fede, che è incompatibile con la sottomissione ai suoi potenti nemici. Manifestando la sua solidarietà con i capi della Fraternità che vogliono questa sottomissione, egli può non perdere la fede per se stesso, ma con la sua nuova arrendevolezza verso gli apostati romani, egli rischia quanto meno di rendere più facile ad un certo numero di altre anime di iniziare a perdere la vera fede.

Per quanto riguarda i capi della FSSPX, essi sono sprofondati nella doppiezza, perché fanno credere a loro stessi e agli altri di essere ancora fedeli all’antica religione di Dio e di Mons. Lefebvre, mentre invece sono realmente desiderosi di appartenere all’apparato della Chiesa dedita alla nuova religione dell’uomo. La perdita delle anime e la doppiezza sono un duplice orrore. Cosa si può fare?

Kyrie eleison.

Orribile Caduta – I

Orribile Caduta – I posted in Commenti Eleison on Giugno 8, 2013

La caduta della Fraternità San Pio X, da ciò che era con Mons. Lefebvre tra il 1970 e il 1991 e ciò che è diventata negli ultimi, diciamo, 15 anni, è poco meno che orribile. In una piccola serie di “Commenti” vedremo: per prima cosa perché nel povero mondo che ci circonda l’orrore sia normale, poiché capire significa perdonare, e tutti abbiamo bisogno di perdono; secondariamente affronteremo l’orrore, non per scoraggiarci, ma al contrario per fortificarci rispetto al peggio che quasi certamente arriverà; in terzo luogo vedremo cosa possiamo fare per fortificarci, perché sotto il Cielo di Dio, Egli non può averci lasciato senza la possibilità di agire (ma per questo è importante che non si versi sulla sabbia la poca acqua che abbiamo). Cominciamo con tre belle menti cattoliche che valutano il nostro tempo, per vedere come l’horrore si sia fatta oggi normale.

Nella sua grande Enciclica del 1884 sulla Massoneria, Papa Leone XIII sottolinea come i principi di questo male procedono dal prescindere (§13) dalla Chiesa cattolica,fino ad arrecarle danno (§14) e a distruggerla (§15), e quindi dalla rovina (§16) di ogni religione positiva, alla rovina (§17) della religione naturale, alla rovina (§18) delle grandi verità naturali come la Creazione e la Provvidenza di Dio e l’immortalità dell’anima. Logicamente, nel XXI secolo siamo andati ancora più in là, cioè alla rovina della nozione stessa di verità. Le menti sono state ridotte in poltiglia, perfino le menti dei Papi, dei Cardinali e dei Vescovi.

Nella sua grande Enciclica del 1907 sul Modernismo, Papa San Pio X vide chiaramente la stessa rovina di ogni verità e di ogni pensiero, causata dai modernisti. Non rientra nella dignità dei Papi il gridare, ma San Pio X nella Pascendiusa espressioni le più forti possibili per castigare il marciume mentale con cui i modernistiimmarcesciscono la Fede Cattolica. In molti modi egli afferma che il modernismo è il punto terminale. Il suo drammatico avvertimento procurò alla Chiesa una tregua di mezzo secolo, ma col Vaticano II, la fede marcia che egli aveva sbattuto fuori dalla Chiesa, da Giovanni XXIII e Paolo VI venne tradotta nella fede ufficiale della Chiesa! Se perdono la testa i Papi, perché non dovrebbero perderla dei meri Superiori?

La terza mente cattolica che valutò il caos abbattutosi col Vaticano II sulla dottrina della Chiesa, fu quella di Romano Amerio, un laico italiano la cui analisi degli errori moderni, Iota Unum, fu altamente apprezzata da Mons. Lefebvre. A un certo punto, Amerio dice (qualcuno può inviarmi il riferimento?) che se le cose andranno avanti allo stesso modo, diventerà impossibile parlare o scrivere ancora, tutto ciò che rimarrà possibile fare sarà restare in silenzio! Questo può sembrare inimmaginabile, ma solo recentemente, un ottimo commentatore negli USA, il Dott. Paul Craig Roberts, ha quasi smesso di scrivere, perché gli è sembrato che non ci fosse più della gente capace o disposta a pensare.

In verità, in questa presente prova generale per l’Anticristo, se questi giorni non fossero accorciati, come dice Nostro Signore (Mt. XXIV, 22), potremmo tutti perdere la nostra mente e la nostra fede. Allora, chi si sente ancora disposto a gettare la prima pietra su un Papa o su un Vescovo che oggi abbia perso la sua mente?

Tuttavia, mentre Nostro Signore ci vieta di giudicare per condannare (Mt. VII, 1), perché solo Dio ha la perfetta conoscenza di tutte le circostanze necessarie per giudicare senza errori, al tempo stesso Nostro Signore ci comanda di giudicare per discernere tra i veri pastori e i mercenari o tra le pecore e i lupi travestiti da pecore (Mt. VII, 15). Questa è la nostra responsabilità come cattolici, per salvare le nostre anime, ed è per questo che fra poco daremo un altro sguardo all’orrore che oggi si sta diffondendo nella Fraternità San Pio X.

Kyrie eleison.

“A Voi La Scelta!”

“A Voi La Scelta!” posted in Commenti Eleison on Marzo 23, 2013

Che confusione regna nella Chiesa, come nel mondo! Vediamo, uno dopo l’altro, degli uomini trai migliori, magari con le migliori intenzioni, rinunciare alla lotta e prendere la decisione di non resistere più a lungo, lasciarsi andare, seguire l’andazzo, fare quello che fanno tutti gli altri. Eppure questo andazzo manca di Dio e da Dio è condannato senza appello perché Egli non cambia.Non v’è dubbio che Egli ora si sta appellando al nuovo Papa perché faccia ciò che è giusto, costi quel che costi.

Tra il 1966 e il 1975, sembra che Egli si sia rivolto ad una donna in Francia perché un prelato francese facesse giungere nelle mani di Paolo VI una serie di messaggi con i quali si chiedeva al Papa di guidare dei massicci pellegrinaggi alla famosa Basilica di Vézelay (e dal 1972, per ripristinare la Messa Tridentina). I messaggi, che portavano il titolo del canto quaresimale Parce, Dómine, Pópulo Tuo (Perdona, o Signore, il tuo popolo), non hanno alcuna autorizzazione ufficiale, ma si adattano alla Settimana Santa. I lettori disposti a leggerli potranno giudicare loro stessi se suonano veri:—

16-X-65: Il mondo è sull’orlo di una catastrofe. Tuttavia, tenete presente che la supplica nella preghiera di poche anime umili abbia un grande potere sul mio cuore.

3-III-68: Dite al Santo Padre di cantare implorante il Parce, Dómine con le braccia allargate a croce, al cospetto della folla che egli riunirà aVézelay.

2-III-70: Se il mio appello non verrà ascoltato, le acque della mia ira sommergeranno tutto. Pianti e gemiti si leveranno in quel momento, ma sarà troppo tardi.

13-II-71: Dite ai sacerdoti che, in mezzo al collasso della Cristianità, richiamino alla preghiera e alla penitenza e che essi stessi diano l’esempio. In caso contrario, ci saranno massacri sul suolo francese. Se vi rifiutate di innalzare fino al Padre mio le grida dell’umile preghiera di pentimento,giocoforza alzerete grida di terrore. A voi la scelta!

25-III-71: Figlioli miei, se non vorrete processioni d’amore, avrete processioni di odio. Queste sono già in arrivo. Che altro avete bisogno per credere nel mio appello?

28-IV-72: Se non vogliono genuflettersi davanti al Santissimo Sacramento, si genufletteranno nelle miniere di sale!

10-VII-72: Se il Papa non fa quello che ho chiesto, la giustizia divina scenderà pesantemente sul mondo, e dovrete subire una tale sofferenza che se oggi ne conosceste i dettagli, raggelereste dal terrore.

15-VII-72: Io faccio appello ai miei figli fedeli. Devo trovare solo disertori? Se sapeste, figli miei, ciò che vi aspetta, come vi affrettereste a realizzare i miei desideri. Ma presto sarà fatta giustizia. Mi invocherete nel vostro terrore, ma sarà troppo tardi.

6-XI-72: Se vi mostrassi ciò che vi aspetta, passereste intere notti in preghiera ai miei piedi, per tenere a distanza il terribile castigo.

13-VII-73: Attualmente sono i laici la speranza della Chiesa. Pregate per i vostri pastori infedeli.

2-V-75: Nei prossimi brutti tempi, le famiglie cristiane dovranno mettersi insieme per occuparsi dei bisogni dei miei sacerdoti fedeli, che dovranno esercitare il loro ministero nella clandestinità . . . . Si torna alle catacombe. Non vi è altro da fare.

Parce, Dómine.

Wimbledon, Addio.

Wimbledon, Addio. posted in Commenti Eleison on Dicembre 15, 2012

Così ho lasciato Wimbledon, cosa che almeno corrisponde alla realtà della mia supposta “espulsione” dalla Fraternità San Pio X. Ma questo non senza tristezza, perché qui ho trascorso quasi quattro anni dopo la mia reale espulsione dall’Argentina, e sono stati anni felici, nonostante tutto. Forse la felicità maggiore è stata l’essere in compagnia dei sacerdoti della sede del Distretto inglese della FSSPX, la St. George’s House. Essi sono stati un’ottima compagnia. Che Dio benedica ognuno di loro.

Tuttavia, una cosa devo dirla. La gente mi chiede perché lascio la Fraternità. Ma io non ho lasciato la Fraternità, è la Fraternità che ha lasciato me, abbandonando i principi per i quali io vi avevo aderito. Ancora una volta, il parallelo col Vaticano II è corretto. Come innumerevoli cattolici, sacerdoti, religiosi e laici, furono abbandonati dagli uomini di Chiesa che nel 1960 optarono per il Concilio, così numerosi fedeli, sacerdoti e laici, sono stati abbandonati nel 2010 dai capi della Fraternità con il loro volere la pace con i loro “nuovi amici di Roma” – espressione usata dal primo Assistente della Fraternità. Per chi sa vedere, la cecità è sorprendente. Per chi non sa vedere, è tutto normale. Che Dio abbia pietà di loro. Credo che questi capi non abbiano mai capito alcunché di Mons. Lefebvre. Sono figli del mondo moderno.

La sola ragione sostanziale che hanno avanzato per questa loro “espulsione” è stata la mia disobbedienza. Ma la sola sostanziale disobbedienza da parte mia è stata il mio ripetuto rifiuto di chiudere questi “Commenti Eleison”. Eppure, quando in due occasioni ho chiesto al Superiore generale di specificare quali precisi numeri dei “Commenti” fossero così problematici, egli non ha dato una risposta, indubbiamente perché avrebbe dovuto mostrare che il problema vero era solo il contenuto, e cioè la mia risoluta opposizione al suo avvicinamento suicida alla Roma conciliare. Invece si continua a far finta che il problema sia disciplinare, così da distogliere l’attenzione dal problema reale. E io non sono il primo sacerdote, e non sarò l’ultimo, che egli tratta in questo modo. Che Dio lo illumini. Egli rischia non poco cacciando molti dei suoi veri amici per far piacere ai suoi veri nemici, esattamente come fece Paolo VI con Mons. Lefebvre. I paralleli non finiscono mai. La neo-Chiesa e la neo-Fraternità sono la stessa malattia dei nostri tempi.

E adesso? Ho preso in prestito l’appartamento di un amico nelle vicinanze di Londra, per un paio di settimane al massimo, per qualche mese nel peggiore dei casi, fino a quando non troverò un immobile adatto in affitto per 6 o 12 mesi. A questo punto non credo di poter definire ancora una sistemazione definitiva. Ahimè, non sarà facile prendere contatto, perché il mio amico dev’essere discreto, dovendosi preoccupare per i suoi vicini. Comunque la lentezza della posta permetterà di raggiungermi attraverso P.O. Box 423, Deal CT14 4BF, England (ma per favore non inviate cartoline di Natale, io non ne mando). Dal 13 dicembre al 3 gennaio ho programmato di fare una visita apostolica in Canada e negli USA, Deo volente, e subito dopo una visita in Francia per la festa dell’Epifania.

Cambieranno anche alcuni aspetti di come verranno pubblicati i miei interventi e i miei scritti. La forma e il modo della pubblicazione dei “Commenti Eleison” potrà cambiare, ma mi auguro che non cambi la loro pubblicazione al sabato, né a dicembre, né nel nuovo anno. Grazie a tutti per i vostri contributi alla St. Marcel Initiative. Se può interessarvi, posso promettervi che non sono stati traviati.

Buon Natale.

Kyrie eleison.